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Per la GDO, il futuro è piccolo

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Continua la serie di articoli dedicati alla trasformazione che GDO e retail stanno vivendo nel loro rapporto con i consumatori e al supporto che le tecnologie – in particolar modo quelle dedicate ai Big Data – possono fornire a governare il cambiamento.

I consumatori sono alla ricerca di punti vendita digitalizzati, interattivi e capaci di offrire esperienze di acquisto soddisfacenti (fonte) in spazi più a misura d’uomo rispetto ai grandi ipermercati a cui siamo abituati.
Il futuro della GDO, infatti, passa attraverso negozi dalle dimensioni più contenute che offrano al loro interno esattamente ciò che il cliente si aspetta di trovare, possibilmente proposto attraverso promozioni personalizzate che lo raggiungano sullo smartphone.

Tutto ciò presuppone una forte segmentazione della clientela: solo conoscendo approfonditamente le preferenze dei propri consumatori è possibile riorganizzare la distribuzione degli articoli nei punti vendita e proporre scontistiche o offerte dedicate.

Grazie alle tecnologie legate ai Big Data, i responsabili del marketing e dell’organizzazione della localizzazione dei negozi e dell’assortimento al loro interno possono riuscire ad ottenere informazioni precise e puntuali sui comportamenti dei clienti abituali.
I dati provenienti dalle tessere fedeltà, dagli acquisti, dai feedback lasciati on line – tipicamente sui social network e sui forum – sono un patrimonio prezioso. E nonostante la loro mole e i loro formati eterogenei, possono essere organizzati e processati in data hub unitari ed interrogati attraverso algoritmi capaci di rispondere a domande come:

  • Quali sono i punti vendita più apprezzati?
  • Che tipo di articoli sono maggiormente richiesti?
  • Quali promozioni sono più efficaci?
  • Quali sono i comportamenti d’acquisto dei miei clienti?

Domande a cui si è sempre cercato di rispondere, ma che oggi possono essere risolte velocemente, in modo accurato e, soprattutto, con la possibilità di fare previsioni su quelli che saranno i trend e le tendenze.

E se questo può essere davvero utile per profilare al meglio il consumatore, d’altro canto è fondamentale per procedere ad una riorganizzazione sul territorio dei negozi. Riorganizzazione che passa attraverso un’ inventariazione costruita sui gusti di chi fruisce di un determinato punto vendita, una riduzione delle superfici (con conseguente risparmio di costi in strutture e personale) e una migliore qualità del servizio.

Piccolo, ben fornito, altamente customizzato e digitalizzato – grazie al ricorso costante a comunicazioni on line e a servizi come la spesa ordinata sul web e ritirata in negozio: il punto vendita del futuro, grazie ai Big Data, si fa a misura di cliente.

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