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Crai i ricavi crescono del 9% e rilancia sulla crescita dei negozi

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a catena commerciale Crai rilancia sullo sviluppo della rete. La società ha varato un progetto format e un paio di piattaforme logistiche (una dedicata all’ortofrutta e una ai surgelati) , oltre a una serie di iniziative collaterali finalizzate alla crescita, compreso lo sviluppo dell’ecommerce e del canale discount.

Crai conta su una rete di 3.400 negozi (2.300 food e 1.100 drug) diffusa a macchia di leopardo sul territorio, che nel 2016 ha realizzato un fatturato aggregato di 5,8 miliardi, con una crescita del 9% a rete corrente. Il modello di business di Crai è a imprenditorialità diffusa, potendo contare su un migliaio di imprenditori. Molti sono specialisti nei negozi di prossimità o ultraprossimità: gestiscono circa 1.700 negozi food sotto i 400 mq e circa 600 tra i 400 e i 2.500 mq.

Nella distribuzione associata, sostanzialmente soltanto Selex, Crai e VéGé sono riusciti, negli ultimi anni, ad avere un ruolo aggregante; altre catene hanno risentito di una crisi acuta. Nell’ultimo biennio, la rete Crai è cresciuta di 332 nuovi negozi nel food e 293 nel canale drug. Inoltre nel primo semestre 2017 i nuovi negozi sono ancora aumentati di 19 unità. Le quote di mercato hanno raggiunto il 2,49% nel food e il 26,03% nel drug, dove si conferma secondo player del mercato. A livello cumulato il comparto food e drug si attesta al 4,15%.

quote mercato gdo

Tante carne al fuoco
«Siamo orgogliosi dei risultati conseguiti – afferma Marco Bordoli, amministratore delegato di Crai Secom – ottenuti grazie anche alla logica di sistema che caratterizza le due anime del gruppo. Ma oggi siamo già proiettati su tanti progetti. Vogliamo rilanciare il ruolo e l’identità dei negozi più piccoli, anche con incentivi finanziari, accelerare su quelli più grandi con Crai Extra, fare economia di scala e qualità sulle piattaforme di ortofrtutta e surgelati, avviare da luglio il test dell’ecommerce e sviluppare il discount con un progetto aggregante sulle decine di medio-piccoli operatori che non hanno una centrale acquisti e vivono momenti critici ».

Un ruolo per i “piccoli”
I?negozi più piccoli, complessivamente 730, sono quelli che soffrono di più e il nuovo format, denominato Simpatia, agisce sul ruolo del negozio, sull’assortimento e l’offerta commerciale. C’è ancora un ruolo per l’ultraprossimità? «Ne sono convinto – risponde il presidente di Crai Coop Giangiacomo Ibba – purchè i piccoli negozi si attrezzino in tempo con un’offerta mirata. Non bisogna poi vergognarsi : tra i compiti c’è anche quello della spesa di emergenza».
Mentre Crai Extra è un format che consente uno shopping completo grazie a un assortimento profondo e un servizio composto da orari prolungati e reparti speciali.

Quale l’investimento per la piattaforma logistica dell’ortofrutta? «Innanzitutto – risponde Bordoli – siamo l’unico player della Do: puntiamo sulla qualità del prodotto e sulla filiera italiana. La piattaforma è a Segrate e copre, attraverso i Cedi, metà dei nostri negozi. La piattaforma è di un operatore terzo e l’investimento si autofinanzia: con i risparmi ottenuti paghiamo il servizio. Ma in prospettiva vorremmo guadagnare qualcosa che rimanga al territorio. La piattaforma dei surgelati verrà invece avviata a ottobre con prodotti a marchio».

Drug & comunicazione
Sul drug (una formula in crescita ma che ora rallenta), il management della centrale ha il compito di mettere d’accordo 11 insegne (con il logo Crai in piccolo) con altrettanti imprenditori . Il team della sede centrale Crai punta a sviluppare le sinergie tra le insegne con piani volume, attività di vendite instore, piani promozionali oltre che sinergie dei servizi (Crm, carta fedeltà, formazione).

Quanto alla comunicazione, il direttore marketing Mario La Viola conta su un budget di 3 milioni (più gli investimenti dei Cedi). Attualmente sono in produzione vari spot istituzionali (servono 5 mesi) destinati ai media classici e uno per il web. Quelli istituzionali saranno ancora ispirati al tema della territorialità secondo il claim “Crai nel cuore dell’Italia” e La Viola garantisce che «saranno ancora più straordinari dei precedenti».

 

[via ilsole240re]

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