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Le code di magazzino: un problema del commercio. Ecco come vendere, ed al giusto valore, i prodotti considerati invendibili

magazzino

Gli anni della crisi hanno insegnato alla GDO una miglior gestione dei costi.
Una voce di costo di tutte le aziende che si occupano di Retail è quella della merce a magazzino in caso di bassa o nulla rotazione. E’ vero che nel food il problema oggi è ridotto rispetto al passato perché i CeDi, da alcuni anni, preferiscono rischiare qualche punto percentuale di inevaso piuttosto che rischiare di tenere a magazzino merci i scadenza.

Però esistono categorie che hanno per loro natura del business questo rischio. E’ il caso del Home care e Personal Care e soprattutto del No Food. Esistono insegne leader che, è cosa risaputa, hanno milioni di euro di merce a magazzino che sebbene non scaduta è praticamente invendibile.

Come rispondono i protagonisti del Retail a queste situazioni?

Esistono “canali di sfogo” come acquirenti di prodotti a stock, che poi si preoccupano di rivendere le merci nei mercati stranieri. Queste soluzioni sono però drastiche perché nella maggior parte dei casi il prezzo che si ottiene dalla vendita di queste merci, considerate inutilizzabili nei negozi o incompatibili con le strategie di vendita sebbene ancora vendibili, è sempre inferiore al prezzo di acquisto, senza nemmeno tener conto dei costi di gestione logistica per il mantenimento degli spazi a magazzino e sua movimentazione.
La ragione per cui aziende e Retailer arrivano a questa soluzione è molto semplice: è molto meglio incassare pochi denari che spenderne ulteriori.
Però esiste anche un’altra soluzione che, in realtà, potrebbe dare la giusta soddisfazione a chi è intenzionato a vendere prodotti che escono dalle strategie delle vendite e quindi inutilizzabili: oggi infatti esiste un metodo che permette di ottimizzare contemporaneamente le vendite e migliorare la visibilità della propria azienda oppure insegna in caso di Retailer:

il cambio merce pubblicitario.

In Italia Gruppo Next è una delle società più importanti specializzate nell’advertising barter. Il cambio merce è un sistema semplice: il cliente cede dei prodotti- invenduti, a bassa rotazione, in eccedenza o con shelf life corta – in cambio di spazi pubblicitari di pari valore. Gruppo Next ricolloca gli articoli acquistati su canali alternativi.
Le insegne potranno, così, ottimizzare la logistica e il magazzino, in quanto potranno vendere tutta la merce presente, migliorando sia la rotazione dei prodotti che la notorietà della marca grazie agli spazi pubblicitari ricevuti in cambio.
Gruppo Next acquista e pianifica ogni mezzo a livello locale e nazionale, dalla stampa alla radio alla televisione. Inoltre offre servizi dedicati- quali volantinaggio- e progetti speciali, ritagliati su misura. Il cliente è seguito da un team in ogni fase pronto a soddisfare i bisogni espressi.

Per informazioni:
Gruppo Next- I professioni del cambio merce
http://www.pubblicitaincambiomerce.it/
T: +39 02 45478600
info@medianext.info

 

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