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Esselunga rinnova i vertici Arriva Marina Caprotti

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La figlia più giovane del fondatore è stata nominata vicepresidente, suo marito Francesco Moncada di Paternò entra nel consiglio d’amministrazione. La madre Giuliana Albera diventa presidente onorario. Via al piano da 1,8 miliardi d’investimenti. Partendo da Roma

Era il sogno di Bernardo Caprotti. Portare la sua Esselunga a Roma e farne un presidio per una futura avanzata verso il Centro-Sud. A due mesi dall’inaugurazione di quei 5 mila metri quadrati sulla via Prenestina il gruppo può già tirare un bilancio. Sono stati più di centomila i clienti del superstore che ha richiesto 12 anni di iter autorizzativo, 11 milioni di investimenti e la forte determinazione del fondatore del maggior gruppo italiano dei supermercati. Tanto che Esselunga già stima che in un anno possa arrivare a ricavi poco sotto 80 milioni per poi stabilizzarsi a 90 milioni, numeri che si confrontano con i più «ricchi» negozi del Nord. A quasi nove mesi dalla scomparsa di Caprotti i progetti vanno avanti e con essi si configurano cambiamenti anche nella governance del gruppo al cui vertice è tornato un esponente della famiglia Caprotti, nel quadro di una evoluzione necessaria per far fronte alle sfide future. Esselunga ha infatti appena varato il nuovo piano di investimenti. Si tratta di 1,8 miliardi entro il 2020 dopo gli 1,7 messi in campo nel quadriennio precedente. Nuove aperture, un centro di logistica, il quarto per la società. Ma anche sfide in territori meno conosciuti, come l’ecommerce, diventato uno dei pilastri della crescita futura che fa di Esselunga l’unico gruppo della distribuzione in Italia a lanciarsi, dopo esserne stata pioniera, in maniera strutturata nelle consegne a domicilio.

 

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