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“Il nostro viaggio per stare insieme agli italiani”

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Francesco Pugliese, a.d. di Conad, racconta il terzo anno dell’iniziativa. “Se dai forza alle aziende locali e fai rete, se dai supporto alle azioni culturali e presti aiuto dove c’è bisogno, con te cresce l’intera collettività”

«Passare da un concetto di posizionamento a conquistare una posizione. È questa la rivoluzione culturale che anima il Grande Viaggio Insieme». Si tratta di un punto di non ritorno per Francesco Pugliese, ad di Conad, pronto ad immergersi — per il terzo anno consecutivo — in una nuova avventura che coinvolgerà 8 città, da Nord a Sud, fino a toccare le Isole e l’Albania, Tirana, la seconda tappa del tour (2-4 giugno). La prima, dal 12 al 14 maggio, è stata Siracusa.

Un viaggio, quello di Conad, che — alla stregua dei due precedenti — ha come comune denominatore il valore dello stare assieme e la piazza, luogo per eccellenza del confronto, e ha come obiettivo quello di stare con la comunità, indagarne i sentimenti e i bisogni. «Quello che abbiamo intrapreso non è un percorso facile — spiega Pugliese — essendo però una cooperativa vera è più facile da portare a termine perché interagiamo con le comunità in cui operiamo». Cambiano i tempi, e di riflesso anche l’approccio con il consumatore. Il Grande Viaggio ne è la testimonianza: «Rispetto al passato, oggi non ha più alcun valore dire al consumatore “fidati di me perché sono una grande azienda”, la cosiddetta “fiducia tecnica”. Per contro, assume valore per un’azienda andare dal consumatore e dirgli “voglio stare con te”, “interagire con te”, cercando una relazione continua e mettendoci la faccia. Perché l’assortimento è mutabile, le relazioni no».

Persone oltre le cose è l’architettura su cui si fonda la strategia imprenditoriale di Conad. Quelle stesse persone di cui poi è fatta l’azienda: 2.715 soci imprenditori e 51.400 dipendenti che vivono dove operano. «Sono persone che conoscono i propri clienti perché li incontrano all’uscita da scuola o nelle società sportive frequentate dai propri figli, in banca o in strada, nelle occasioni di festa. Respirano la stessa aria, vivono gli stessi problemi. Sono membri a pieno titolo di quella comunità». Il loro legame con quel territorio è anche di tipo economico: molti prodotti che si trovano nei punti vendita Conad sono acquistati dalle cooperative territoriali direttamente da produttori locali. Anche a livello più alto il Consorzio da tempo ha adottato questa “politica della prossimità”. «Per i prodotti a proprio marchio — sottolinea Pugliese — Conad si serve da circa 600 imprese italianissime, e di queste una quota non irrilevante è costituita da piccole e medie imprese locali. Per non citare la linea Sapori&Dintorni, attraverso la quale viene dato valore alle eccellenze enogastronomiche delle regioni italiane». L’espressione “fare comunità” assume, dunque, un significato autentico: significa vivere il proprio ruolo nel territorio con maggiore senso di responsabilità, e quindi sostenerlo e valorizzarlo con gesti concreti. Il Grande Viaggio Insieme è di fatto il proseguimento ideale del percorso intrapreso più di 50 anni fa da 14 gruppi d’acquisto a cui facevano capo 420 soci dettaglianti. Ieri come oggi, è la sintesi di Pugliese, impresa e territorio non sono due entità separate ma sono due facce di una stessa medaglia.

«Se cresci, se investi in ricerca e innovazione, se dai forza alle aziende locali e fai rete con loro, se dai supporto alle iniziative culturali e presti aiuto dove c’è bisogno, insieme a te cresce l’intera comunità — osserva l’ad — È il valore della prossimità, che costituisce uno dei “credo” di Conad. Un valore che si intende esaltare con il Grande Viaggio Insieme». Nelle due edizioni precedenti sono stati percorsi 30mila chilometri, incontrate 180mila persone, coinvolte 160 associazioni sportive e circa 2.600 anziani. Quest’anno tocca ad altre 8 città. «Portare i tir, montare i palchi, promuovere manifestazioni sportive, offrire musica, sapori del territorio, dibattiti, spunti di riflessione in tante piazze è il modo con cui Conad vuole affermare che il territorio e la sua comunità sono il suo vero motore — puntualizza l’ad — L’economia, i consumi e la ripresa del Paese partono anche da qui, dall’ascolto delle persone e dei loro bisogni».

Per Pugliese e tutti i soci imprenditori, essere in piazza significa anche ascoltare, dialogare, comprendere, esigenze tanto più importanti in un momento in cui il Paese vive una fase di profondo cambiamento economico, storico e sociale. «Dall’esigenza di conoscere più a fondo le comunità che ospitano Conad nasce une delle novità dell’edizione 2017 — anticipa l’ad — Nelle singole tappe saranno presentati, di volta in volta, gli studi sulle comunità che ospitano il Grande Viaggio Insieme, curati dal sociologo Aldo Bonomi attraverso la ricostruzione delle dinamiche che attraversano le società. Proprio perché impresa di prossimità, Conad sa che la relazione con il cittadino consumatore — o meglio, con le persone — non può costruirsi solo sull’offerta di beni e servizi, ma passa anche da una riflessione sui nuovi modi di sentire, vivere, consumare». C’è infine un ultimo tratto che costituisce l’essenza del Grande Viaggio Insieme, un aspetto portante la cui importanza è stata trascurata forse troppo in passato. «È l’intento di valorizzare il ruolo della comunità interna: soci imprenditori, dipendenti e collaboratori — conclude Pugliese — Uomini e donne che con la loro professionalità e senso di appartenenza danno un contributo concreto all’efficienza e all’efficacia delle performance delle cooperative». A sinistra Francesco Pugliese amm. del. di Conad: “Oggi non basta più essere una grande azienda per conquistare la fiducia dei consumatori ”.

[via repubblica]

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