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Latte, scatta l’obbligo di etichetta con indicata la provenienza

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Coldiretti: “Momento storico per il Made in Italy alimentare”. Mercoledì entra in vigore il decreto firmato dai ministri Martina e Calenda.

Dal 19 aprile scatta l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Mercoledì entrata in vigore del decreto “Indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento UE del 2011″, firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Per la Coldiretti si tratta di un momento storico per il Made in Italy. Una novità attesa che rivoluziona la spesa degli italiani e difende gli allevatori dal falso. la Coldiretti infatti fa notare che ad oggi 3 buste di latte a lunga conservazione su 4 contengono prodotto straniero, e non era possibile riconoscerle.

Sempre la Coldiretti mercoledì alle 9,30 promuove un incontro in sede, in via XXIV Maggio 43, per la presentazione delle nuove etichette con esempi concreti. Tutto alla presenza del presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, e del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina. Con loro ci sarà anche il tutor della spesa che mostrerà i pericoli della giungla dei scaffali, dove sono in agguato inganni e furbizie alimentari.

Il sistema delle etichette indicherà con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte UHT, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. E deve essere indicata l’origine della materia prima in etichetta in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile.

Le diciture saranno:
a)”Paese di mungitura: nome del Paese nel quale è stato munto il latte”;
b)”Paese di condizionamento o trasformazione: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte”.

Nel caso in cui il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, confezionato e trasformato, nello stesso Paese, ma in un’latra località, l’indicazione riporterà la sola dicitura “origine del latte: Italia”.

Se confezionamento e trasformazione avvengono in Paesi diversi dall’Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:
a) latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;
b) latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.

Se il latte è trattato al di fuori dell’Unione europea, la dicitura sarà “Paesi non UE”. Esclusi solo i prodotti Dop e Igp che sono già tracciati dall’origine.

[via quotidiano.net]

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