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All’Esselunga scatta l’opzione welfare per il premio 2017

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Nella distribuzione moderna e organizzata che negli ultimi mesi è un settore più alle prese con ristrutturazioni, rinnovo del contratto collettivo nazionale che è bloccato ormai da anni, proteste per le aperture nei festivi, Esselunga apre una nuova strada sul welfare. L’accordo siglato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e dalla direzione aziendale consente infatti a chi vorrà di poter scegliere l’opzione della conversione del premio di risultato 2017, completamente esentasse, in servizi di welfare. Una soluzione vantaggiosa per i lavoratori e una soluzione che evidenzia l’importanza che il gruppo che ha 22.500 lavoratori attribuisce al welfare.

L’accordo dice che la scelta dei lavoratori potrà avvenire all’interno di un ricco paniere di servizi che vanno da quelli di mensa aziendale fino alle spese riguardanti l’educazione dei figli, le rette scolastiche e prescolastiche di asili nido, scuola dell’infanzia, scuola dell’istruzione, tasse universitarie, libri di testo scolastici, servizio di trasporto scolastico e servizio mensa scolastica, borsa di studio in caso di promozione del figlio per scuole elementari, medie e superiori. La scelta è molto ampia e la politica dell’azienda è stata quella di individuare servizi – come la mensa o i bar Atlantic – individuati non solo per chi è genitore. Ma soprattutto l’opzione welfare consentirà di far sì che l’importo x resti x e non debba fare i conti con la scure del fisco. In una circolare ai lavoratori la Uiltucs spiega che i lavoratori «potranno utilizzare metà o tutto il premio per avere il rimborso della trattenuta mensile della mensa e verranno in questo caso rimborsati in una unica soluzione con busta paga di maggio, le trattenute di gennaio, febbraio, marzo, aprile e le restanti non saranno effettuate fino a capienza del premio. Ma sarà anche possibile utilizzare metà o tutto il premio per ottenere il rimborso di spese riguardanti l’educazione dei figli».

Nel settore della distribuzione moderna e organizzata l’accordo è significativo perché è il primo che viene fatto su numeri così importanti e arriva proprio alla vigilia del premio che sarà corrisposto in aprile. Rappresenta un nuovo tassello nel sistema di welfare di Esselunga e va ad affiancarsi a una serie di servizi molto apprezzati dai lavoratori come per esempio l’assistenza fiscale.

Guardando l’accordo dal punto di vista delle relazioni sindacali, è importante che la possibilità dei lavoratori di convertire il premio in welfare porti la sigla del sindacato. In Esselunga «sono soddisfatti per aver coinvolto anche i sindacati in quest’ultimo passaggio di una politica di welfare per i lavoratori che va a avanti da diversi anni». Il segretario nazionale della Fisascat Cisl, Ferruccio Fiorot, spiega che «l’intesa recepisce le opportunità offerte dalla normativa vigente in tema di welfare aziendale e risponde alle necessità di migliaia di lavoratori, prevalentemente donne, che potranno decidere se sostituire tutto o metà del premio di risultato in servizi di welfare, usufruendo peraltro della totale detassazione del salario variabile tassato normalmente fino al 20%». Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, aggiunge che «l’accordo rappresenta sicuramente un elemento di novità nel settore della grande distribuzione moderna, garantisce una possibilità di scelta ulteriore ed economicamente vantaggiosa ai lavoratori di Esselunga e infine, particolare per noi importantissimo, struttura un’offerta di welfare attinente alla vita lavorativa e rispondente a bisogni reali dei lavoratori».

L’accordo rappresenta un ulteriore tassello nella crescita delle relazioni sindacali nel gruppo che in questi anni di crisi, osserva Fiorot «ha resistito attraverso politiche commerciali vincenti e una programmazione condivisa sulle aperture domenicali e festive che ha riconosciuto la professionalità dei lavoratori pur in un’ottica di incremento della produttività». Secondo la Filcams Cgil, però, «con Esselunga è in corso un difficile confronto sul lavoro domenicale; questo negoziato rappresenta il vero banco di prova per un sistema di relazioni sindacali che a nostro avviso dovrà diventare sempre più centrale e strategico».

 

[via ilsole24ore]

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