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Salse: maionese e barbecue al top, calano ketchup e senape

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La prima è la più consumata dagli italiani con oltre il 52% del fatturato totale. La seconda cresce a valore (+3,1%) e a volume (+7,4%) grazie al lancio di nuovi prodotti e al calo dei prezzi
Passione salsa: maionese e barbecue al top, calano ketchup e senape In principio erano olio e aceto; poi venne la marea di salse, le più disparate, dalla maionese al ketchup, alla senape, alle decine di tipi di barbecue, alla worcester. Condimenti e salse sono utilizzate in cucina per rendere più appetibili i cibi aggiungendo sapori e aromi. Eppure gli italiani non amano molto servirsene, se non di quelle sotto forma di sughi per condire l’onnipresente pasta. Comunque sia, a fine 2016 se ne è consumato uno 0,6% in più rispetto all’anno precedente, anche se il fatturato segna il passo (-0,2%, pari a circa 500 mila euro) a causa della contrazione del prezzo medio (fonte: Nielsen).

Crescono i consumi di maionese (volumi in crescita del +1,5% e fatturato del +0,2%), la salsa più consumata in Italia con oltre il 52% del fatturato totale, grazie soprattutto ai canali iper e discount e al Nord-Italia. Segni negativi, invece, per il ketchup, la seconda tipologia più importante con circa il 18% del fatturato: -2,4% a volume e -1,9% a valore, nonostante siano cresciuti il prezzo medio (+0,6%) e le promozioni. Il trend è positivo solo nei discount e nelle regioni del Nord-est Italia. Andamento negativo anche per la senape (fatturato a -1,3%); cresce solo nel Centro Italia e nei discount, grazie a un calo del prezzo medio e all’aumento delle referenze.

Le salse barbecue sono sempre più acquistate (+7,4% a volume e +3,1% a valore), grazie soprattutto ai lanci di nuovi prodotti e al generale calo dei prezzi medi. La crescita è trasversale a tutti i canali e le aree, con un contributo maggiore dato dal Sud Italia e dai super e dai discount. Tra le tipologie “minori” risultano in calo la salsa tonnata (-6,1% volume; -6,4% valore) e la cocktail (-7,5% volume; -7,5% valore), mentre crescono in tutte le aree e canali quelle yogurt (+56,1% volume; +46,5% valore), segno che anche in questo comparto la preferenza si sta spostando verso prodotti più salutistici e bio. L’assortimento della maionese, ad esempio, si arricchisce delle nuove referenze Bio e Light, Vegan e “free from” (senza glutine, additivi, coloranti, addensanti).

Il Nord Ovest Italia si conferma la principale area, con oltre il 30% delle vendite e con un andamento stabile rispetto all’anno precedente, mentre Il Sud Italia si conferma la seconda a volumi (circa il 22%, in crescita del +0,2%), evidenziando però una flessione a valore (-1,3). Il fatturato del Centro risulta in calo dell’1%; il Nord Est è l’unico che cresce in termini sia di fatturato (+1,6%) sia di volumi (+3,3%).

 

 

[via repubblica]

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