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Esselunga continua a crescere anche senza Bernardo Caprotti. In vista cinque nuove aperture

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Esselunga ha chiuso il 2016 con vendite (a rete corrente) in crescita del 3,1% a 7,5 miliardi di euro. In rallentamento rispetto al 4,3% del precedente esercizio. La società non fornisce il dato delle vendite a parità di rete, un elemento non ininfluente considerato che si sono aggiunti quattro nuovi negozi. Comunque per il 2016 l’azienda segnala prezzi in diminuzione dell’1,1%.

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Il Margine operativo lordo è salito (per il secondo anno consecutivo) da 626 a 661 milioni mentre sono in calo sia l’utile operativo che il risultato netto, rispettivamente, da 431 a 405 milioni e da 291 a 262 milioni l’utile netto. L’utile netto ha risentito delle svalutazioni immobiliari.
In miglioramento la posizione finanziaria, con un debito ridotto da 116 a 55 milioni di euro. I clienti, secondo Esselunga, sono saliti del 4,4%, a seguito anche dell’apertura dei nuovi punti vendita.

 

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Esselunga opera con una rete commerciale di oltre 150 tra superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio. Nel 2016 i dipendenti sono diventati 22.741 (+811 unità), con il 93% dell’organico assunto a tempo indeterminato, mentre gli investimenti hanno raggiunto quota 490 milioni.
Nel 2017 sono previste cinque aperture tra cui Roma Prenestina, il 5 aprile, e Verona Fiera. Mentre è stato appena avviato il “Clicca e Vai” a Varedo, sulla Milano-Meda: il cliente sceglie la spesa via web e passa poi a ritirarla in automobile.
Il superstore di Roma Prenestina è il primo nella capitale e il secondo nel Lazio dopo quello di Aprilia (Latina). Un “allungamento” della catena logistica verso il Sud (fonte di guai per le altre catene) che avrà necessariamente bisogno della crescita della rete commerciale per giustificarsi.

 

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Questo è il primo bilancio dopo la scomparsa, lo scorso settembre, del fondatore Bernardo Caprotti. L’azienda è passata alla seconda moglie e ai tre figli (di cui due di primo letto) e, al momento, non è chiaro se e quando sarà ceduta. Di certo la presenza del vecchio management, dall’ad Carlo Salza al direttore commerciale Gabriele Villa, sembra garantire la continuità della filosofia Caprotti, pur in presenza dei dissensi e dei diversi interessi degli eredi.
Nell’esercizio 2016 sembra prevalere, al netto dei nuovi negozi, la stabilità dei ricavi , ma aumenta a due cifre l’Ebitda. Comunque la verifica sulla sostenibilità della performance di Esselunga (benchmark della gdo eruopea) si potrà avere solo a partire dal prossimo esercizio.

 

[via ilsole24ore]

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