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La rinascita spagnola: fiducia, crescita e rivoluzione dei format. La copia buona dell’Italia

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Il 2016 è stato un anno di grande trasformazione in Spagna, un processo di ammodernamento che ha visto tutte le insegne rivitalizzare i loro format cercando di creare ambienti dove l’emotività e la convenienza fossero i key drivers dell’offerta al consumatore. Il punto di arrivo delle strategie dei vari Retailers è stato, praticamente per tutti, è stata la costruzione di un assortimento di freschi molto più completa e coinvolgente rispetto al passato. La Francia e soprattutto l’Italia sono i riferimenti mondiali degli assortimenti dei freschi, sebbene estremamente diversi sia nel tipo di offerta che negli assortimenti, e la Spagna, che risente fortemente dell’influenza francese, ha dato in quest’ultimo anno uno slancio molto deciso verso un ammodernamento dell’offerta.

Mercadona ha accelerato il passo nella seconda parte dell’anno appena passato ed ha concentrato molti dei suoi sforzi nell’approfondimento della offerta dei freschi che gli sono valsi successi di crescita di quota di mercato e fatturato.

Qui sotto per gli abbonati la tabella che riproduce le quote di mercato della GDO spagnola sia un anno fa, sia adesso con gli scostamenti dei vari Gruppi.

 

Mercadona è seguito da Carrefour che, a seguito del processo di ammodernamento dei suoi format, che lo ha visto attivo sia in Francia che in Italia, e che sta concentrando la sua offerta sulla prossimità e sulla vendita on-line. Negli anni Carrefour è passato da diretto competitor di Mercadona a diretto competitor del Gruppo Dia. La vera novità spagnola, dopo Mercadona, è Dia.

Dia è un soft discount che partendo da Carrefour, che negli anni bui di Olofsson è stato messo nella Borsa Valori di Madrid IBEX35 ed oggi è l catena dei supermercati degli spagnoli, azionisti e consumatori.

Negli ultimi cinque anni, dopo la importante acquisizione degli Schlecker in Spagna e Portogallo nel 2013, con una operazione da 70 milioni di euro, ha rimodernato tutta la struttura creando un nuovo Brand “Clarel”, portando il drugstore verso lidi un tempo impensabili in Spagna, la prossimità della bellezza espressa nella sua più semplice eleganza.

Elegante come La Plaza de Dia, la prossimità dei negozi DIA incentrata sui freschi.

Qui sotto gli abbonati possono vedere una rappresentazione fotografica sia de La PLaza che di Clarel.

Oggi DIA è una eccezionale realtà della distribuzione che, partendo dal concetto di Discount, ha aperto il fronte ad una offerta concentrata su freschi e bellezza dando un nuovo senso vitale alla prossimità.

Oggi Dia, dopo aver compiuto un’altra importante acquisizione nel 2015 con l’annessione di 144 punti di vendita Eroski per un controvalore di quasi 140 milioni di euro, è uno dei Leader di una distribuzione che si sta concentrando sempre di più e rimodernando violentemente, esattamente verso quello che è lo stile dell’offerta che noi italiani prediligiamo, la prossimità, solo che meglio di noi la sanno spiegare, interpretare e vendere.

La cooperativa Eroski, che grazie alla vendita di cui sopra ha recuperato energie economiche e ridotto l’ampiezza della sua distribuzione, è relegata dietro a Dia e prima dei discounters tedeschi che non smettono di crescere.

Auchan, che in Spagna si chiama Alcampo, è boccheggiante.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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