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Big Data, i dati che aiutano la GDO a cambiare secondo le richieste dei consumatori

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A partire da questo mese proporremo una serie di articoli dedicati alla trasformazione che GDO e retail stanno vivendo nel loro rapporto con i consumatori e al supporto che le tecnologie – in particolar modo quelle dedicate ai Big Data – possono fornire a governare il cambiamento.

Stazionano muniti di smartphone lungo le corsie dei supermercati, davanti agli scaffali dei negozi, di fianco agli espositori negli showroom: ormai i consumatori, se è vero che continuano a preferire gli acquisti di persona, sono abituati ad integrare il mondo fisico a quello digitale.
Quando si compra, tre volte su quattro si consultano prima social network e recensioni on line, tanto che si stima che circa il 50% delle vendite del settore retail & GDO sia influenzato dalla rete (fonte: Forrester Research, The State of Retailing Online).
E quando si sceglie dove comprare, lo si fa anche in base all’esperienza d’acquisto che i player del settore – dalla grande catena al piccolo franchising – riescono a garantire.

Grazie agli strumenti offerti dal trattamento dei Big Data è possibile soddisfare le nuove aspettative dei consumatori e capitalizzare a proprio vantaggio il cambiamento.
Come ha fatto Macy’s, che negli Stati Uniti, aprendosi alle esperienze digitali e alle analisi avanzate dei consumatori, ha aumentato le vendite del 125% (fonte: PSFK, Future of Retailing Report).

Come cambia il consumatore
L’esperienza che chiede il cliente è multimediale, contestualizzata, puntuale, profondamente connessa al luogo in cui si trova, personalizzata e immediata.
Il consumatore si aspetta una continuità dell’offerta, on line e off line, e proposte su misura che vadano velocemente incontro alle sue esigenze.
Si entra nel negozio, si cerca l’offerta personalizzata che più confà alle proprie esigenze (e che il rivenditore ha studiato espressamente per me, in base alle mie abitudini e alle mie preferenze), si acquista l’articolo che si è già valutato su Internet, si condivide l’esperienza con altri consumatori.

E’ chiaro che un approccio di questo tipo comporta un cambiamento enorme per la GDO e i retailer. I clienti vogliono sperimentare un rapporto forte e personale con il brand e, per soddisfarli al meglio, è necessario procedere ad una loro profilazione raggiungendo livelli di precisione tali per cui si sia in grado di anticiparne le richieste garantendo un dialogo costante tra reale e virtuale [ infografica ].

Come governare il cambiamento
Le trasformazioni del comportamento dei consumatori vanno gestite e governate. La tecnologia può supportare la GDO in questa sfida che, se ben affrontata, può produrre grande valore.
Chi non desidererebbe conoscere in anticipo le richieste del mercato? Chi non vorrebbe poter costruire esperienze d’acquisto in grado di aumentare le vendite? Chi non vorrebbe evitare gli invenduti e avere sempre i giusti quantitativi di merce disponibile a magazzino, così da non rischiare l’out-of-stock che impatta così negativamente sui clienti, in particolar modo nel caso di promozioni in corso?
Nel corso delle prossime uscite affronteremo le singole questioni, così da fornire indicazioni utili alle realtà che desiderano ottenere un vantaggio competitivo dalle trasformazioni in atto.

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