GDO News
24 Commenti

TuoDì in vendita. Aldi (tanto per cambiare) sarebbe tra i papabili acquirenti

tuo insegna

Sfumata la prospettiva di pareggio del bilancio dopo il turnaround avviato nel 2014, la catena controllata da Gruppo Tuo dell’imprenditore capitolino Antonino Faranda viene messa all’asta dai soci. Il gruppo, che comprende anche oltre 300 punti vendita Dico, è presente in Italia da oltre 20 anni e conta 400 supermercati in quasi tutte le regioni, per 1,3 milioni di clienti serviti settimanalmente, ma dal 2013 ha un bilancio in rosso. Il toto acquisto, secondo rumors attendibili, vede come favorito il colosso tedesco Aldi, che potrebbe così dare il là ufficiale all’espansione in Italia. Sembra però che siano interessati all’acquisizione di TuoDì anche i fondi Oxy Capital e Attestor Capital e (forse) Eurospin.

La catena di supermercati TuoDì è in vendita, lo rivelato Debtwire, specialista delle informazioni finanziarie relative alle situazioni debitorie, precisando che la catena italiana di discount, diffusa in quasi tutte le regioni d’Italia, ha affidato all’advisor Rotschild il compito di trovare un acquirente. I rumors sarebbero fondati, secondo MF-Milano Finanza, che in un articolo uscito sul quotidiano cartaceo il 10 marzo scorso e poi sul web fa riferimento a “fonti industriali”.

L’hanno messa all’asta i soci del Gruppo Tuo capitanati dal presidente e Ad Antonino Faranda, dopo il fallimento del turnaround avviato nel 2014 (quando il gruppo già registrava una perdita di 47,48 milioni, a sua volta sommata al rosso di 33,7 milioni del 2013) e che doveva portare al pareggio di bilancio proprio quest’anno. Il gruppo guidato dall’imprenditore romano nel 2013 aveva compiuto un importante investimento rilevando da Coop oltre 300 discount Dico. Il fatturato di TuoDì ad oggi è di tutto rispetto, avendo raggiunto ben 600 milioni di euro: ma dopo che anche il 2016 si è chiuso in rosso, con una perdita di 10 milioni, l’indebitamento totale ha superato la metà del giro d’affari, attestandosi a 350 milioni, di cui la metà circa verso istituti di credito.

A guardare con primario interesse a TuoDì, secondo MF-Milano Finanza, sarebbe il colosso tedesco della Gdo Aldi, che più di un anno fa ha aperto una filiale italiana nel veronese e sta cercando terreni e immobili in bacini d’utenza con più di 30 mila abitanti nel Centro Nord (leggi qui). Sta anche procedendo a passo spedito per il completamento del maxi magazzino a Oppeano, come mostra la nostra foto aerea esclusiva (leggi qui).

Ora con il processo di valorizzazione di TuoDì potrebbe avere individuato il target ideale per coprire a macchia d’olio il territorio nazionale, visto che la catena di Faranda conta più di 400 punti di vendita in quasi tutto il Paese, un centinaio dei quali già riqualificati tra il 2014 e il 2015 dall’attuale gestione.

Con l’annuncio della messa all’asta del gruppo si è scatenato il toto acquisto, che darebbe come favorita la tedesca Aldi, appunto, ma anche i fondi Oxy Capital e Attestor Capital, gli stessi che sono attualmente in prima fila per il salvataggio di Mercatone Uno. Sembrerebbe infine interessato a questo processo anche il gruppo italiano Eurospin, che ad oggi fattura 4,4 miliardi.

 

[via fruitbookmagazine]

24 COMMENTI
  1. giulio

    Sbaglio oppure i tedeschi non vogliono affiliati?

  2. Lorenzo

    Complimenti! Prima la coop “liquida” alla meno peggio Dico, mettendo sulla strada centinaia di famiglie. Poi Faranda, attuando un piano di ristrutturazione folle (a parte la chiusura di punti vendita aperti politicamente da coop) si imbarca in un operazione più grande di lui. Cosa abbiamo ottenuto? Magazzino di Stradella chiuso, altre persone a casa, negozi in vendita….. Beh si c’è la ripresa, va tutto bene….

  3. Lorenzo

    Beh, era chiaro che la vendita dei Dico da parte di Coop al gruppo Tuodì era solamente un’operazione di facciata

  4. Luigi

    La situazione attuale dei discount tuodi è tremenda, dopo la chiusura del magazzino di stadella poi tutto è crollato, la nuova logistica delle consegne non permette un rifornimento efficace ed efficiente di una catena così ampia, le quantità di prodotti mancanti anche per lunghissimi periodi nei punti vendita é inaccettabile, si assiste a scene in cui ci sono scaffali di una stessa famiglia merceologica completamente vuoti, e tutto ció porta solamente al peggioramento della situazione.
    Il gruppotuo sembra aver raggiunto un punto di non ritorno, forse l’acquisto da parte di aldi sarebbe l’unica soluzione per riqualificare i numerosi negozi sparsi in tutta Italia, anche perche andrebbe ad inserirsi in settore ormai saturo e quindi eliminare una possibile “concorrente”come Tuodi non sarebbe male, c’è da vedere però la posizione del probabile acquirente sul tema “affiliati”.

  5. Riccardo

    Non forse ma sicuramente l’azienda è al punto di non ritorno, l’unica soluzione per non lasciare migliaia di famiglie per strada è la vendita in blocco a qualche colosso, ultimi rumors interni parlano anche di LeaderPrice tramite centrale coop, ma a livello finanziario non trovo nulla, Gdo news riesce a scoprire qualcosa dato che è stato il primo nel 2013 a parlare della (s)vendita dei Dico dalle Coop a Faranda?

  6. luca35

    in queste settimane- e tralaltro proprio la settimana di Pasqua- almeno qui a Roma sembra quasi che stiano chiudendo: interi scaffali , se non addirittura corsie,completmente vuoti
    che possa essere rilevato dal gruppo Aldi mi sembra un pò improbabile: Aldi è un pò come Lidl è un discount simil supermercato i cui negozi sono tutti di grande superficie con grandi parcheggi, al contrario la struttura del Tuodì è fatta di piccoli negozi di prossimità, di superficie ridotta e senza parcheggi…
    Peccato perchè Tuodì era un buon discount: buoni prezzi, ottime offerte, e anche una buona selezione di prodotti di qualità (le linee Premium)

  7. giovanni

    La cosa peggiore è appunto la situazione degli affiliati di tuodi che si troveranno tra pochi mesi in mezzo a una strada se non si troverà una soluzione di vendita in blocco a un gruppo affidabile e con progetti chiari, dopo due anni che la situazione all’interno dei negozi tuodi non è comunque delle migliori (anzi) e soprattutto dopo un lunghissimo periodo nel quale la direzione ha cercato in tutti i modi di “rassicurare” i propri affiliati promettendo un imminente ripresa e nascondendo la realtà dei fatti.

  8. mmx

    Gruppo Pam (In’s)….sicuro!!

    1. rita

      il magazzino di cattolica è uno schifo per pagare si fanno le file lunghe c’e solo una cassa le commesse sono ignoranti maleducate stanno dentro in ufficio o dalla parte dietro a parlare e fumare dicono che anno da fare ma non è vero

      1. giovanni

        rita non penso che questo sia il luogo adatto per commentare l’educazione e la professionalità dei dipendenti di un discount tuodi, visto che il tema dell’articolo non è questo ma è la vendita del gruppotuo.
        Grazie

  9. linda

    Rimini celle.supermercato da aprile con scaffali molto impolverati e vuoti ma soprattutto la cafonaggine,maleducazione e intolleranza della cassiera rendono il posto infrequentabile.peccato veramente.. la location e i prodotti ottimi.spero che alla prossima cessione vengano assunte persone adatte al pubblico, il posto lo fa la persona quindi un sorriso, umanità e rispetto valgono piu di qualsiasi sconto.spero ci sia presto un rinnovo in toto anche se mi spiace x alcuni prodotti introvabili altrove x qualità e prezzo.

    1. giovanni

      linda non penso che questo sia il luogo adatto per commentare l’educazione e la professionalità dei dipendenti di un discount tuodi, visto che il tema dell’articolo non è questo ma è la vendita del gruppotuo.
      Grazie

  10. giovanni

    Buongiorno
    a distanza di due mesi e mezzo dall’uscita di questa notizia qualcuno ha novità in merito alla vendita del gruppotuo?
    Grazie

  11. luigi

    ho appena letto su un altro sito un articolo che riguardava i negozi del viterbese, notizia del 20/05/2017, articolo nel quale il presidente Faranda confermava che non è in corso nessuna vendita, che va tutto bene e i dipendenti e gli affiliati possono stare tranquilli.
    A questo punto penso che questo soggetto sia un grandissimo farabutto e delinquente, che voglia nascondere a tutti i costi la realtà per salvarsi la faccia, ma quando tutto crollerà tutto come un castello di carte cosa avrò il coraggio di raccontare?

  12. ernesto

    ULTIME Novità:
    oltre alla mancanza di quasi il 60% degli articoli nei negozi è stato sospeso il rifornimento di carne, probabilmente per mancati pagamenti da parte di tuodi, mentre il rifornimento di frutta è stato ridotto a 1/4 rispetto al normale.
    Più in basso di così c’è solo il fallimento questi negozi non posso stare aperti un solo giorno in più vi prego chiudete tutto e riaprite quando avrete venduto il gruppo o non riaprite mai più che forse è meglio.

  13. francesco

    Di questa situazione credo sia meglio correre ai ripari prima di affondare compleyamente. Spero in una ripresa anke xke’sn un operaio ci sn dentro fino al collo. Soprayurto kiami ha famiglia.

  14. gerry

    Peccato perché nelle Marche erano gli unici ad accettare buoni pasti

  15. erik

    Dopo anni ed anni di funambolismi finanziari ed acquisizioni a copertura dei debiti,é uscita fuori la vera vena dell’imprenditoria a perdere. La grande distribuzione non é un gioco da ragazzini al medio termine l’incapacità genera danni alle famiglie.Niente piú merce finito il credito.

  16. Marlene

    Ultime notizie: TuoDì viene rilevato dal gruppo tedesco Aldi.
    I tedeschi ci stanno comprando e colonizzando, come se fossimo greci.
    Ma almeno avremo negozi ben gestiti e fornitori pagati regolarmente.

    1. Ale

      Scusa ma questa notizia è sicura al 10p %?

  17. Paola

    Meno male che vengono acquisiti da Aldi cosi i pagamenti sono garantiti.
    Si vede com’e seria la Gdo nazionale e soprattutto l’industria che tace e acconsente a essere pagata anche a 150 giorni o 200 giorni ( vedi nota azienda del nordovest )

    Dov’e finito l’articolo 62 ? ognuno paga quando vuole tranne la solita Esselunga , Dimar , Agora’ e poche altre eccezioni

  18. ernesto

    L’importante è che la situazione si sblocchi, che vengano ristabilite tutte le forniture (ormai sono 6 mesi che gli scaffali sono vuoti) e che il nuovo gruppo che comprerà la catena immetta parecchi liquidi per investire anche in marketing, offerte e pubblicità per poter salvare la catena perché la gente ormai ha sicuramente perso fiducia nei confronti di tuodì e difficilmente tornerà a fare spesa anche se gli scaffali torneranno ad essere pieni.
    Penso che la situazione più critica non sia quella dei dipendenti che da perdere hanno “solo” il posto di lavoro, ma bensì quella di piccoli imprenditori affiliati che hanno uno o più negozi di proprietà che da perdere hanno molto di più e che sono stati letteralmente presi in giro oserei dire per anni dalla direzione che ha cercato sempre e solo di rassicurarli mascherdano però la realtà delle cose.