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Escusivo GDONews: le vendite del Grocery nel 2016 sotto la lente di ingrandimento.

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I Trend per area merceologica

Analizzando i comparti con le migliori performance nel 2016 la categoria regina della crescita è stata quella relativa ai piatti pronti e condimenti. Questo segmento è cresciuto del 21,7% sul 2015. A ruota va segnalata la crescita dei prodotti dietetici naturali (+11,9%) a conferma delle attenzioni dei consumatori italiani verso i prodotti salutistici della fascia premium.

Sicuramente la crescita è determinata anche da delle attività di “listing” da parte della Grande Distribuzione che si comporta seguendo le tendenze dei consumatori.  Carne, frutta e verdura, ovvero i freschi sono cresciuti tutti rispetto all’annus horribilis del 2015, tornando a valori di fatturato più consoni. Sostanzialmente il mese di dicembre, nel suo progressivo conferma l’andamento dell’anno, con valori più rilevanti per i freschi, complice il periodo delle feste.

 

Guardando agli ultimi della classe non si fatica a leggere che lo scettro degli insuccessi delle vendite appartiene al mondo del No Food. Elettronica in primis (-10% anno 2016, -17,6% mese di dicembre), detersivi tessuti, abbigliamento sono oramai categorie che non trovano più spazi a scaffali, le operazioni di delisting si fanno trovare puntuali ad ogni ristrutturazione, il mondo è cambiato, il commercio on-line del no food è una realtà anche in Italia e mette in difficoltà tutti. La GDO fa bene a non puntare più su queste categorie, non è il suo mestiere. Preoccupante che anche le categorie casalinghi e toiletries siano nei “bottom 5”, la corsa della cura casa e cura persona si è arrestata.

 

I Trend del Grocery per canale

 

Analizzando gli andamenti dei canali di vendita non ci possiamo lamentare degli andamenti se consideriamo la situazione in atto in altri Paesi europei (in particolare la Francia e l’Inghilterra).

 

 

 

Il Grocery (quindi senza i comparti freschi) chiude in positivo sia a valore (+0,8%) che a volume (+1,5%). Anche il mese di Dicembre non è stato male (rispettivamente +1,7% e 1,8%).

Male gli Ipermercati oltre i 4500 mq ma se consideriamo che il negativo finale non arriva al 2% non ci si può lamentare. Benino i supermercati e superstores (anno 2016 +1% a valore e +1% a volume), bene il mese di Dicembre (rispettivamente +2,6% e +2%). Il Libero Servizio è in caduta libera sia durante tutto il 2016 (-3,9% a valore e -3,4% a volume) che durante il mese di Dicembre (rispettivamente -5,1% e -5,2%).

Il 2016 è stato l’anno del Discount, che è arrivato, nel grocery, ad avere un peso nazionale del 12,7%, superando il Libero Servizio (11,2%) ed insidiando gli Iper (14%). Meno bene degli altri anni i formati drugstore che si fermano ad

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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