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Cresce l’industria del cibo: nel 2017 fatturato a 134 mld

industria alimentare

Cresce l’industria del cibo in Italia. Anche nel 2017. A prevederlo sono i dati di Federalimentare che stima per l’anno in corso un aumento sia del fatturato complessivo del +1,5%, pari a 134 miliardi di euro (erano 132 nel 2016), sia delle esportazioni del +5%, pari a 31,6 miliardi di euro (erano 30,1 nel 2016), riportando in prospettiva un saldo commerciale in attivo di 10,9 miliardi di euro (+1,5%). Di poco, ma saliranno anche i consumi alimentari che raggiungeranno quota 231 miliardi di euro (+0,3% rispetto al 2016).

Dati, quelli dell’industria del cibo, che rappresentano il piatto forte di “Cibus Connect”, il nuovo format agile di soli 2 giorni (12-13 aprile), organizzato negli anni dispari da Fiere di Parma e Federalimentare, per connettere l’agroalimentare italiano ai mercati internazionali. Cibus Connect rappresenta anche un momento di incontro della comunità agroalimentare italiana, costituita da 6850 imprese industriali e 385mila addetti, e di programmazione della prossima edizione di Cibus 2018.

“Cibus Connect è l’occasione per fa conoscere non solo la qualità dei nostri prodotti all’estero, ma anche il valore assoluto dell’industria alimentare come leva di rilancio economica ed occupazionale per il nostro Paese – dichiara Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare -. Per farlo ci rivolgiamo a target diversi: buyer, giornalisti, investitori non solo per la promozione del business a breve ma per il consolidamento di una reputazione unica nel tempo”.

industria alimentare

Numeri alla mano, a giocare un ruolo da protagonista per l’industria di settore sono senza dubbio le esportazioni. Fatto 100 nel 2000, secondo le elaborazioni del centro studi di Federalimentare su dati Istat, l’export del settore agroalimentare, rispetto a quello totale dell’industria italiana, è cresciuto nel periodo 2000-2016 del +144,5% contro un +59,3%. Con un differenziale, nel periodo analizzato, dell’85,2. Se l’analisi si circoscrive invece al periodo 2007-2016, il settore agroalimentare registra un aumento del +66,1% contro un totale industria del +15,7%. Differenziale 2007-2016: 50,4.

Ad accompagnare la crescita delle esportazioni agroalimentari italiane, è stata in questi anni la manifestazione fieristica Cibus. “I recenti successi ne hanno confermato il primato e l’efficacia come piattaforma per l’internazionalizzazione del made in Italy alimentare”, ribadisce Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma. Ora, un ulteriore contributo arriverà anche da Cibus Connect: non a caso, tra i numerosi appuntamenti programmati spicca il Forum sul “posizionamento del made in Italy agroalimentare rispetto all’evoluzione internazionale dei consumi”, organizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

“Il settore agroalimentare italiano ha dimostrato nell’ultimo decennio grande vitalità e notevole resilienza – osserva Valerio De Molli, managing partner di The European House – Ambrosetti -. Mentre la produzione industriale italiana è ad un livello di circa 20 punti percentuali inferiore rispetto a quindici anni fa, la produzione industriale del settore agroalimentare è cresciuta di più di 5 punti percentuali negli ultimi quindici anni. Ancora più significativa è la crescita a valore: il settore agroalimentare, con 135 miliardi di euro di fatturato e più di 35 miliardi di euro di esportazioni è un vero motore del sistema Paese”.

 

 

[via repubblica]

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