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UK: dal Brexit in poi il mercato Retail inizia a correre. Perché? Ecco le possibili spiegazioni

Brexit-leave

Il 23 Giugno 2016 è una data da ricordare per il popolo inglese ed in generale per l’Europa intera, segna la decisione del popolo britannico di uscire dall’Europa. E’ vero che l’isola ha sempre usato una sua moneta, però l’appartenenza all’Europa concedeva, ed ancora concede, la libera circolazione delle merci e delle persone, sino all’effettiva realizzazione della volontà popolare, che con il Governo May sarà il più rapido possibile.

Primo dato: la crescita della Grande Distribuzione inglese nel 2016 è stata nel secondo semestre di quasi il 2%, un dato che non si ricorda da diversi anni.

Secondo dato: tutte le principali insegne sono cresciute, salvo Asda che, però, ha rallentato la sua caduta.

L’ultima pubblicazione di Kantar World Panel che aggiorna le vendite al 29 Gennaio racconta di una generale fiducia del consumatore inglese, una fiducia che sostanzialmente mancava dal 2013, l'anno più pesante della crisi economica che ha toccato tutta l’Europa, e che vede ancora i Paesi latini nelle fauci della sua stagnazione.

Fonte Kantar Febbraio 2017

Il periodo di rallentamento dell'economia è terminato da tempo in Inghilterra, ben prima della data della Brexit, però il consumatore è rimasto molto ferito dalle sue conseguenze, questa è stata una delle principali cause della impressionante crescita del Discount. Era una ferita psicologica più che reale, era un senso di insicurezza generato dalla crisi e che non si era perso con il ritorno alla crescita. Il Discount, con i suoi due protagonisti Aldi e Lidl, da circa tre anni ha provocato un vero terremoto nelle abitudini di acquisto dei britannici, al punto che tutto il resto dello storico Mass Market Retail del Paese ha dovuto adattarsi alla nuova situazione e cambiare tutte le strategie di vendita: l’inghilterra è il Paese con la pressione promozionale più intensa di tutta Europa, la Private Label negli ultimi tre anni ha perso tra i due ed i tre punti di quota, si è costruita una nuova alleanza tra le imprese di produzione multinazionali ed il Retailer, in risposta alla grande crescita dei Discount tedeschi. Lo storico Retailer Waitrose (John Lewis) ha dovuto compiere un downgrade dell’offerta che ha dato moltissima insofferenza ai certi estratti di suoi storici consumatori (tra cui si può annoverare la Regina).

Perché non è l’indice economico che, a seconda che sia positivo o negativo, che può dare crescita o stagnazione dei consumi alimentari, non solo perlomeno.

L’Inghilterra insegna che la psicologia è il fattore più pericoloso o più benefico per le vendite, e lo stato di euforia o di depressione non è solo effetto di un numero positivo o negativo dell’economia, è soprattutto un atteggiamento che si addotta nei confronti del proprio personale futuro, e del Paese in generale.

La crisi del 2013 ha dato consapevolezza: che si viveva in uno stato di precarietà che necessitava attenzione e cautela. Questo stato di attenzione e cautela non si è cancellato in un secondo con il ritorno alla crescita ma, sembra, che proprio la Brexit stia dando quel senso di speranza che il consumatore aveva perso.

Per inciso: Aldi è diventato, comunque, il quinto Retailer d’Inghilterra, superando Co-Op, e la sua crescita è stata di circa il 12,4% sul 2015. Aldi sta compiendo una massiccia strategia di aperture, in un Paese che non ha una numerica di Supermercati intensa come il nostro Paese, e questa sta pagando.

Però nelle ultime 12 settimane tutto il mercato sta crescendo di quasi 2 punti ed i prezzi sono di nuovo in crescita da uno stato deflattivo che si prolungava dalla fine del 2014 (+0,7%).

Morrisons è il Retailer che

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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