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Francia: il 2016 uno dei peggiori anni per la vendita di beni di Largo Consumo (FMCG)

Franprix

L'articolo presenta i grafici delle quote di mercato di ciascuna delle catene Retail più importanti della Francia. Nei grafici, che accompagnano il testo, si possono notare nel dettaglio i movimenti di tutte le catene di Supermercati più importanti mese per mese nel 2016 ed il loro cambio delle quote di mercato dal 2015 al 2016.

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Gli ultimi dati di Kantar Worldpanel mostrano che nel 2016 il mercato del Largo Consumo (FMCG) francese è cresciuto al ritmo più lentodegli ultimi quattro anni (+0,2%) contro un 2015 dove si era raggiunto uno storico risultato del +1,5%, insomma il mercato francese segue le dinamiche che assomigliano moltissimo a quelle del mass market retail Italiano. La curiosità è che, come in quest'ultimo, anche in Francia gli ultimi due mesi del 2016 sono stati molto positivi, insomma sembra che le frontiere tra Francia ed Italia non esistano nemmeno nel mass market retail infatti le dinamiche degli andamenti sono praticamente uguali.

L'istituto di statistica internazionale Kantar Worldpanel rivela che, anche se le condizioni socio-economiche in Francia non hanno favorito la crescita beni di largo consumo, il rallentamento è il riflesso di una tendenza che va letta più a lungo termine: quella che si può individuare come un cambio delle abitudini del consumatore che riconosce la necessità di consumare in modo più responsabile, e consumare meno, ma più intelligente.

Gaëlle LeFloch, di  Kantar Worldpanel, spiega le sue ragioni del rallentamento delle vendite del 2016 nella seguente maniera: "Ci sono stati una serie di fattori accidentali che hanno contribuito al rallentamento, a cominciare dal clima. Con un inverno molto mite e un'estate che è venuta troppo tardi, quelle categorie sensibili al clima hanno pagato un prezzo pesante: infatti l'opportunità per quelle categorie come cola e le bibite fresche a capitalizzare temperature calde è stato molto breve. Inoltre c'erano anche gli scioperi ed i blocchi in maggio, causando penuria di carburante e capaci di scoraggiare alcune persone in Francia ad andare a fare la spesa. In aggiunta a questo le inondazioni e la paura di attacchi terroristici hanno avuto anche un impatto sulla regione di Parigi e della Francia centrale. " Molte, a nostro parere, sono scuse e peraltro alcune, come il clima, sono state simili anche in Italia, ma in realtà la ragione per noi è più tragica: sono maturi i mercati.

La guerra delle quote di mercato

Lidl continua la sua ascesa ma non è certo la corsa degli anni precedenti, infatti nel 2016 si è fermato con una crescita sull'anno precedente dello +0,3%.

Il Groupe E.Leclerc con un +0,4% è leader del mercato con il 21% di quota.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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