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Frutta e verdura confezionate, mercato in crescita

verd conf

Crescono i consumi di frutta e verdura confezionate e pronte per il consumo. A rivelarlo è un’indagine Nielsen secondo cui, dopo un inizio 2016 caratterizzato da un andamento negativo che ha coinvolto l’intero mercato dei beni di largo consumo confezionato, il secondo semestre dello scorso anno ha invece visto un’inversione di tendenza, con vendite in crescita sia a valore che a volume. In base al report, che ha confrontato il 2016 con l’anno precedente da un punto di vista del valore, dei volumi e del prezzo medio delle referenze in tutti i punti vendita (discount, iper, super e libero servizio), nel 2016 il segmento della IV gamma ha registrato acquisti a valore pari a 725 milioni di euro, in crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente e del 3% per quelle a volume. Mentre considerando solo l’ultimo mese del 2016, l’incremento rispetto a dicembre 2015 è stato del 5% a valore e del 6% a volume. Numeri che hanno portato le famiglie che acquistano prodotti di ortofrutta confezionati e pronti per il consumo a quota 19 milioni nel 2016.

IV gamma

Un trend da imputare anche ai nuovi ritmi di vita, più frenetici rispetto al passato, che spingono a privilegiare prodotti offerti in porzioni, utilizzabili in modo facile e veloce (anche perché non necessitano di ulteriori lavaggi domestici), senza però rinunciare ai benefici nutrizionali della frutta e della verdura fresche. “Il netto miglioramento del settore negli ultimi mesi dell’anno appena concluso è un segnale importante del fatto che i vantaggi offerti dalla categoria sono sempre più chiari”, sottolinea Gianfranco D’Amico, presidente di Aiipa IV Gamma. Anche se il 2017 è iniziato all’insegna di qualche difficoltà: “Il maltempo che ha colpito l’Italia nel mese di gennaio, soprattutto le zone del Centro Sud, ha comportato non pochi disagi a tutta la catena produttiva e distributiva delle insalate in busta. I consumatori ne hanno visto le conseguenze direttamente sul punto vendita. Confidiamo”, conclude D’Amico, “in un miglioramento nella seconda metà del mese di febbraio”.

[via repubblica]

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