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Prodotto premium, costa di più ma cresce a doppia cifra

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Un italiano su due non ritiene che la propria situazione economica sia migliore di quella di cinque anni orsono, eppure il mercato dei prodotti premium cresce a due cifre: +15,6%. Prodotti che solo il 15% degli italiani ritiene tali perché costosi (fonte: Nielsen, Global Premiumization Survey) e che sono oggetto di strategie mirate per differenziarli da altre produzioni presenti sul mercato.

La percezione di un prodotto alto di gamma è legata prima di tutto alla qualità degli ingredienti, ma anche al “feeling” che il cliente ha saputo instaurare con ciò che si appresta a acquistare e che deve essere superiore al resto del mercato. Così come conta sempre più la valenza green, al punto di identificarsi nel potenziale stesso del prodotto premium: sono disposti a pagare di più se il prodotto è ecosostenibile, se utilizza ingredienti naturali, se è biologico.

Se ne avvantaggiano soprattutto i freschi, tanto che un italiano su tre è disposto a spendere di più per carne o pesce, uno su quattro per latte, yogurt o formaggi e uno su cinque per pane e specialità da forno. Anche per prodotti quali il riso e i cereali gli italiani (17%) sono disposti a pagare maggiormente, più di quanto non facciano i francesi (9%) e i tedeschi (8%).

Un italiano su due (45%) fa acquisti in un negozio, ma uno su cinque è ormai abituato ad acquistare online, nei punti di vendita virtuali della rete, anche se ancora meno di quanto facciano i consumatori inglesi e tedeschi (uno su tre). Prima di decidere gli italiani cercano notizie e informazioni sul web, ma uno su quattro preferisce affidarsi al passaparola tra amici o parenti che abbiamo già avuto modo di acquistare e testare il prodotto. Si tratta di acquisti pensati e oggetto di riflessione, ma sui quali influisce anche la credibilità di cui gode il venditore e la fiducia che suscita in chi acquista. Ma per un italiano su cinque conta la spinta emozionale che un prodotto premium sa suscitare, un “cavallo di battaglia” che le aziende conoscono bene e sono attente a utilizzare al meglio per coinvolgere il consumatore nella fase di acquisto.

 

[via repubblica]

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