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Conad: un prodotto venduto su tre è marca commerciale

sapori

Vola fatturato il fatturato dei prodotti “targati” dal gruppo diretto da Francesco Pugliese: +7,5 per cento nel 2016 a quota 3 miliardi di euro, il 30 per cento del mercato Italia
Un prodotto su tre venduti è a marca Conad Anche nel 2016 i prodotti a marchio Conad si confermano una leva in grado di sviluppare il posizionamento di insegna in modo distintivo e fidelizzare un numero crescente di clienti, che hanno trovato una risposta concreta ai loro bisogni legati alla spesa quotidiana

Con un fatturato di circa 3 miliardi di euro e una crescita del 7,5 per cento, la marca Conad rappresenta il 30 per cento di un mercato che vale 10 miliardi di euro. La quota si attesta al 27,4 per cento sul Largo consumo confezionato (fonte: IRI, anno mobile terminante a Nov. ’16) – 0,6 punti percentuali al di sopra del valore del 2015, ma il dato non comprende i freschissimi a marchio a peso variabile come ortofrutta, carni, banco salumi e pesce, che secondo stime interne si confermano con incidenze notevoli e in forte crescita nell’ultimo anno –, staccando di 8,2 punti percentuali la media Italia, salita al 19,2 per cento dal 18,8 dell’anno precedente (fonte: IRI, nov 2016). Il che equivale a dire che quasi un prodotto su tre venduti è a marchio Conad. Marchio che si conferma uno degli asset strategici del gruppo distributivo, dietro al quale c’è il lavoro di 620 fornitori.

La marca Conad registra una crescita generalizzata, al punto di essere leader nel 45 per cento delle categorie e occupare la seconda posizione nel 75 per cento in virtù del migliore rapporto tra la qualità dei prodotti, paragonabile a quella della marca industriale, e la convenienza, con prezzi inferiori del 25-30 per cento. Qualità controllata con 650 mila analisi e circa 2.500 visite ispettive agli stabilimenti, con un investimento complessivo cresciuto di oltre il 10 per cento lo scorso anno.

I dati sono stati diffusi in occasione di Marca, la manifestazione dedicata alla marca commerciale in programma a Bologna.

“Oggi la marca Conad vale circa un terzo del mercato della marca del distributore in Italia. E’ un dato importante, risultato dell’impegno e della validità del lavoro svolto da dieci anni a questa parte ponendo il prodotto a marchio tra gli obiettivi al vertice della strategia del nostro sistema”, annota il direttore commerciale di Conad Francesco Avanzini. “Per l’anno in corso abbiamo in programma la realizzazione di moltissimi progetti di sviluppo relativi ai prodotti e di rivisitazione delle gamme. Potenzieremo e miglioreremo i brand nel nostro portafoglio tramite innovazione e segmentazione all’interno delle varie categorie – attualmente quelle in cui siamo presenti sono più di 300 – per presidiarle nel modo migliore con il marchio Conad”.

Lo scenario del Paese è caratterizzato dal perdurare della crisi, da un clima di fiducia basso e quindi da consumi che stentano a riprendere (-0,1 per cento, fonte: Nielsen, totale Italia, genn-nov 2016). Conad investe molto nella tutela del potere d’acquisto degli italiani: lo scorso anno, i clienti Conad hanno risparmiato 686 milioni di euro nell’acquisto di prodotti alimentari, per la cura del corpo e della casa confezionati (fonte: IRI). La sola operazione nazionale Bassi&Fissi – che ha ribassato in media del 26,9 per cento il prezzo di 379 prodotti tra i più indispensabili nella spesa di tutti i giorni – ha generato un risparmio annuo di 1.440 euro per famiglia, garantendo una convenienza continua, non legata a promozioni.

Crescono tutti i brand Conad, con valori al di sopra della media per Conad Percorso Qualità (+17,3 per cento), Verso Natura (+38,3 per cento sommando il Bio) e Sapori&Dintorni (+10,1 per cento), a conferma che le scelte fatte sono in gradi di fornire risposte concrete e affidabili a bisogni emergenti. E che, soprattutto, incontrano il consenso di un numero crescente di persone. E’ il caso della linea Verso Natura – che riunisce sotto un unico marchio “ombrello” tutti i prodotti del consumo responsabile: biologico, vegetariano, equosolidale, ecologico –, testimone di una cultura di Conad ancora più sensibile ai nuovi trend di consumo e consapevole della necessità di soddisfare meglio i bisogni di nuovi modelli di spesa. A fine 2017 saranno 70 i prodotti presenti nei freschissimi (ortofrutta e carni), 90 nei reparti drogheria e bevande, 50 nel fresco e freddo (gelati e surgelati).

Conad porta innovazione vera nei propri prodotti, legata alla copertura dei bisogni emergenti e alla soddisfazione dei clienti. Lo fa puntando sulla qualità della propria marca lungo ogni filiera produttiva, dal produttore allo scaffale e al cliente. Tutti passaggi che verifica e controlla perché il rapporto tra qualità e convenienza sia sempre ottimale. Senza rinunciare all’italianità delle produzioni e dando valore al sistema Italia.
Il 92 per cento dei 149 fornitori Sapori&Dintorni Conad, interprete dell’eccellenza gastronomica regionale, con i quali Conad sviluppa un fatturato di 300 milioni di euro, è rappresentato da aziende locali di medie e piccole dimensioni, l’anima del sistema economico nazionale. Le loro produzioni sono espressione di altrettante economie locali e hanno mercato nei 3.088 punti di vendita Conad, generando un valore economico che rimane legato alle comunità di origine e assicura un lavoro a tantissime famiglie.

 

[via repubblica]

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  1. Angelo Murazzani

    Bravissimi, finalmente si sono accorti che la marca commerciale è la sola che più di ogni altra può fare la differenza in un mercato così complicato e caotico, Il consumatore se si affeziona al prodotto a brand commerciale non lo cambia con facilità.
    saluti

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