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Carrefour, anche in Francia i sindacati contro l’apertura domenicale

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È braccio di ferro in Francia tra Carrefour e i sindacati sull’apertura domenicale degli ipermercati. Mentre in Italia il colosso della grande distribuzione ha da tempo avviato il progetto delle aperture h24 di alcuni punti vendita e ha addirittura infranto a Capodanno il tabù delle saracinesce abbassate, Oltralpe, paese di origine della catena della grande distribuzione, deve confrontrarsi con le richieste dei lavoratori.

Martedì scorso, come riporta Le Monde, i dipendenti del gruppo hanno scioperato contro l’ipotesi di lavorare anche la domenica. Attualmente gli ipermercati possono essere aperti 12 domeniche all’anno e l’aziende chiederebbe di “allungare” gli orari al mattino in cambio di aumenti salariali. La trattativa con i sindacati prosegue ma le posizioni al momento restano distanti. L’azienda precisa che le aperture domenicali avverranno solo nei negozi dove c’è richiesta da parte dei clienti (ma si rifiuta di dare la lista di quelli individuati) e promette nuove assunzioni e aumenti salariali per “coprire” le nuove esigenze. Il sindacato di categoria Cfdt da parte sua invece fa sapere che il 94% dei lavoratori che è stato consultato si è dichiarato contrario a siglare l’accordo.

Q COMMENTO
  1. gio

    In Italia la legge Bersani e successivamente il governo Monti, hanno di fatto “obbligato” il mondo della gdo all’apertura domenicale: l’intento se vogliamo dirla tutta aveva l’obiettivo utile di aumentare l’occupazione, cosa che in realtà non è avvenuta.
    La grande distribuzione ha sfruttato al massimo il personale già presente, senza incrementare l’organico e retribuzione festiva, ma aumentato i disagi famigliari dei propri collaboratori; inoltre l’incremento della cifra d’affari non è stato pari alle aspettative, anzi nella maggior parte dei casi l’incasso settimanale è stato spalmato su sette giorni piuttosto che sei. La gdo in alcuni casi a cui plaudo ha pensato bene di non adeguarsi a questa iniziativa “obbligatoria”, mentre in altri soffrono e non riescono più a fare un passo indietro.
    in conclusione ci possono essere tante opinioni contrastanti, sia da parte degli addetti ai lavori sia dei Clienti, ma vorrei ricordare che alcune professioni non hanno la possibilità di soste(forze dell’ordine, ospedali, etc) e che fino a pochi anni fà si faceva la spesa settimanale nella giornata del sabato con ottimi risultati.

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