GDO News
Per pubblicità chiama lo 02/006.444.15 o scrivi a clienti@gdonews.it
Nessun commento

I piatti pronti sono stati il grande successo del 2016

totale

I prodotti dedicati al benessere e alla salute sono senza dubbio quelli che hanno riscosso maggior successo negli ultimi anni ma nel corso del 2016 sono stati affiancati da un’altra categoria merceologica che punta sulla componente di servizio, i piatti pronti. I consumatori non sono dunque disposti a spendere solo per alimenti che garantiscono una sana alimentazione ma anche per quelli che semplificano la vita e fanno risparmiare tempo.

Continuano invece a perdere terreno i cibi considerati poco sani come la carne, il latte e i biscotti industriali. Questi trend hanno fatto sentire il loro effetto anche sull’andamento dei panieri a novembre e le performance di alcuni prodotti negli ultimi dodici mesi (dicembre 2015-novembre 2016) rendono molto bene l’idea di quello che sta avvenendo nella Gdo. Il latte Uht, per esempio, ha perso per strada il 6,9% delle vendite e quello fresco non ha fatto molto meglio (-5,5%).

La carne ha mostrato un calo del 9,4% e i wurstel del 14,1%. Anche la pasta è rimasta vittima delle mode alimentari: quella di semola ha venduto il 2,7% in meno rispetto ai dodici mesi precedenti, tirandosi dietro i pelati e i pomodorini (-9,3%). Non riscuotono infine più grande successo le gomme da masticare (-3,9%) e questo spiega le difficoltà del Fuori pasto/autogratificazione. Di tutt’altro segno le performance dei piatti pronti: i Primi pronti hanno messo a segno un balzo del 26,2% e il Fresco altri piatti pronti il 37,8%; nonostante se fanno parte di un altro paniere, anche gli affettati (+7,9%) rientrano in questa categoria di consumi. Ci sono poi i Sughi pronti e basi (+6,5%), che fanno da contraltare al crollo dei pelati. Nel campo della salute va invece registrato il +10,3% delle specialità ittiche.

basici

benessere

chef

pet

pronti

trendy

veloci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[via Repubblica]

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su