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Gdo, nella settimana post-referendum il calo è del 2,02%

VENDITE-SETTIMANALI

Nella settimana successiva al referendum (5-11 dicembre) le vendite della Gdo hanno lasciato per strada un altro 2,02% e pochi avrebbero scommesso su un andamento differente. L’ennesima sostituzione del primo ministro non rappresenta certo quella stabilità di cui i consumatori hanno bisogno per tornare ad avere fiducia nel futuro e nelle capacità del Paese di uscire dalla crisi. A poche settimane dalla fine, il 2016 si trova così a dover fare i conti con una perdita dell’1,40% che, con ogni probabilità, ne faranno il terzo peggior anno dall’inizio della crisi.

Nei sette giorni in esame, come spesso è accaduto nelle ultime rilevazioni, non c’è stata nessuna macro-area che è riuscita a sottrarsi al trend negativo: il rosso è andato dal -0,96% del Sud al -2,54% del Nord-est, passando per -1,42% del Centro e il -2,49% del Nord-ovest. Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia vedono ormai a portata di mano la possibilità di chiudere il 2016 in cima alla classifica. Si tratterebbe di una grossa novità rispetto agli ultimi anni, quando in Sud è quasi sempre stato relegato in ultima posizione. Alll’11 di dicembre la sua perdita era dell’1,22%. Non ci sono invece dubbi che quest’anno a vestire la maglia nera saranno Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna, il cui rosso è dell’1,68%. Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia hanno invece ancora la possibilità di superare il Sud, visto che la loro perdita è dell’1,27%. Per Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, infine, il calo è dell’1,32%.

1setdic

 

[Via Repubblica]

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