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Oltre 1 miliardo di fatturato per la vendita diretta nei primi 9 mesi del 2016. Il settore tiene nonostante lo scenario di incertezza

vendita diretta

Nei primi nove mesi del 2016 le imprese associate a Univendita, la maggiore associazione italiana di categoria delle vendite a domicilio, hanno registrato un fatturato di 1 miliardo e 146 milioni di euro, con un incremento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«La vendita a domicilio targata Univendita mantiene un trend positivo e prevede di chiudere l’anno con vendite superiori a 1,6 miliardi di euro -commenta il presidente Ciro Sinatra-. Questo nonostante permanga su base nazionale uno scenario di incertezza, caratterizzato dalla mancanza di slancio della ripresa». Ancora a settembre 2016, infatti, l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registrava su base annua una variazione nulla, e anche il clima di fiducia peggiorava lievemente (da 109,1 a 108,7): segno di un atteggiamento molto prudente delle famiglie negli atteggiamenti di consumo.

Il positivo andamento occupazionale della vendita diretta a domicilio conferma che si tratta di un settore che può offrire opportunità importanti in anni di crisi dell’occupazione: nel terzo trimestre 2016 il numero degli addetti alla vendita è cresciuto del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a oltre 128.000 venditori, con una componente femminile pari al 92,6%. «La professione di venditore a domicilio –fa notare Sinatra– si dimostra attrattiva per categorie molto trasversali. La predominanza femminile si spiega con la possibilità di conciliare famiglia e lavoro, oltre che con la forte componente personale e relazionale della professione. Ma ci sono anche tante storie positive di giovani, anche alla prima esperienza, così come di over 50 che nella vendita diretta hanno trovato una seconda carriera quando altri settori avrebbero chiuso loro le porte».

Per quanto riguarda i prodotti e servizi più richiesti nell’ambito della vendita diretta a domicilio, il comparto più dinamico è quello di “alimentari e beni di consumo casa” (+4,0%), seguito da “cosmesi e cura del corpo” (+2,6%) e dai “beni durevoli casa” (+0,8%) che, con il 61% di quota di mercato, rimane il settore più importante della vendita diretta a domicilio. Positivo anche il risultato del comparto “altri beni e servizi” che mette a segno un incremento del 4,3%.

Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d’ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l’eccellenza della vendita diretta a domicilio. All’associazione aderiscono 17 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l’obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.

La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, rappresenta il 52% del mercato.

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