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La Centrale CRAI continua a crescere: acquisito il marchio storico Supermercati Pellicano

Pellicano

In un comunicato stampa il Gruppo CRAI ha spiegato che ha acquisito il marchio di supermercati Pellicano con l’obiettivo di un rilancio strategico della nota insegna della grande distribuzione italiana.

“Il 2016 è un anno di grandi novità per il Gruppo CRAI – afferma Marco Bordoli, Amministratore Delegato CRAI Secom – Dopo il recente ingresso nella centrale del Consorzio Coralis, parte il rilancio dell’insegna Pellicano a livello nazionale attraverso l’acquisizione da parte di Crai del marchio dalla Lombardini Holding S.p.A. L’obiettivo è ambizioso ma, conoscendo le potenzialità dei nostri Soci a livello territoriale, siamo sicuri di una veloce affermazione dell’insegna con un piano di sviluppo già delineato”.

IMG-20161103-WA0040Il marchio Pellicano, che beneficerà di tutti i servizi che la centrale Crai ha a disposizione, si caratterizza da una proposta commerciale completa di marca e di prodotto a marchio Pellicano, con particolare focus sulla qualità, sui prodotti freschi e freschissimi, sui prodotti locali e sui prodotti salutistici.

A cura della Centrale lo sviluppo del prodotto a marchio Pellicano con la prospettiva di chiudere il 2017 con un assortimento di almeno 800 referenze tra mainstream, premium, bio.

Saranno 3 i format sviluppati: punto di vendita di prossimità (da 200 a 399 mq), supermercato “classico” (da 400 a 799 mq) e tipologie più grandi (da 800 mq).

L’obiettivo per il 2017 è far crescere la nuova insegna, sfruttando l’affiliazione; il primo negozio è stato aperto a Marcianise (Caserta) il 3 novembre, il 28 novembre ne saranno aperti altri 7 e nel 2017 il piano prevede già una forte accelerazione di aperture.

CRAI è senza dubbio una centrale che vuole correre veloce verso la modernità. Negli ultimi 5 anni la cosiddetta DO ha dovuto fare i conti con uno stato di arretratezza dovuto alla storia dell’associazionismo italiano nella distribuzione alimentare, che a sua volta è conseguenza delle enormi differenze che esistono nella cultura italiana, un Paese dalla Storia recente con territori dalle storie molto differenti tra loro.

CRAI è arrivata ai piedi della crisi dentro un percorso tipico, fatto di soci storici che erano grossisti ad un certo punto evoluti, altri che rimanevano tali, altri ancora piccole imprese locali, ognuno con l’obiettivo di associarsi per ottenere contratti con i fornitori più vantaggiosi possibili, ma con la convinzione che la Centrale non poteva entrare dentro le aziende in nessuna maniera, doveva essere una entità separata.

CRAI è oggi l’occasione di spiegare com’erano un pò tutte le centrali DO sino a qualche anno fa. La crisi ne ha ridimensionate molte di aziende e di insegne storiche.

MarcoBordoliCRAI è invece cresciuta dentro la crisi, si è riorganizzata, lo ha fatto con delle strategie precise e soprattutto con la ferma volontà di essere un vero supporto alle attività svolte in periferia.

Le aziende le fanno i managers, e CRAI in questi anni ha voluto investire su figure professionali provenienti da aziende organizzate, che sapevano avere un presidio su tutto il territorio italiano sino nei particolari.

Marco Bordoli, nel comunicato stampa, parla di grande dinamicità programmatica in questo 2016. Ed in effetti non può passare inosservato il fatto che il Gruppo sta puntando molto sul CRM con un controllo delle attività di fidelity che si sta riorganizzando dalla Centrale, è stato raggiunto un accordo con un gruppo Casinò per l’espansione in Italia del marchio Leader Price nel segmento Discount, ed adesso operano una strategia di diversificazione di insegna per risolvere il problema delle sovrapposizioni.

E’ nei fatti, prima ancora che nelle parole, una azienda dinamica.

Il futuro lo sta costruendo su progetti ambiziosi, onestamente difficili da realizzare, soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo, però c’è una chiara volontà a cavalcare il futuro con progetti reali talvolta moderni che, nel resto di qualche DO, sono ancora impossibili anche da pensare.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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