GDO News
Per pubblicità chiama lo 02/006.444.15 o scrivi a clienti@gdonews.it
1 commento

È tassabile la réclame sul carrello utilizzato nel supermercato

carrello

Pga l’imposta sulla pubblicità la réclame sui carrelli del supermercato, se questi si possono spostare negli spazi esterni del centro commerciale. Lo precisa la sentenza 4663/67/2016 della Ctr Lombardia, sezione staccata di Brescia (pres. Palestra, rel. Calà) del 12 settembre.

La controversia muove dall’impugnazione di un avviso di accertamento, con cui la concessionaria dell’imposta di pubblicità aveva chiesto a una Srl il tributo per la réclame sui carrelli. La società aveva dedotto che i carrelli circolano solo nel supermercato e nell’area esterna adiacente. Inoltre, quando inutilizzati vengono incastrati uno dentro l’altro, dunque è visibile solo la pubblicità del primo. La concessionaria, però, aveva sostenuto che la pubblicità è rivolta non solo ai clienti del supermercato, ma anche al pubblico che accede agli altri negozi del centro. Sicché l’imposta era dovuta ex art. 5, Dlgs 507/1993.

L’ALLEGATO
Il testo della sentenza della Ctr Lomabrdia
La Ctp aveva accolto il ricorso, affermando che anche il Ministero si era espresso per la non imponibilità della pubblicità sui carrelli della spesa. Contro la sentenza ha presentato appello la concessionaria, sottolineando che i carrelli circolano nel supermercato, nei parcheggi e nelle aree antistanti. Perciò i messaggi pubblicitari arrivano non solo a chi usa il carrello, ma a chiunque. La concessionaria ha quindi chiesto la riforma della sentenza di primo grado, mentre la Srl ha preteso il rigetto dell’appello.

La Ctr accoglie l’impugnazione, ricordando che, in base all’articolo 5 del Dlgs 507/93, è soggetta all’imposta «la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche» (diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni), quando avvenga «in luoghi pubblici o aperti al pubblico o (…) sia da tali luoghi percepibile». Inoltre – precisa l’articolo 5 – sono soggetti all’imposizione i messaggi diffusi nell’esercizio di un’attività economica per promuovere la domanda di beni o servizi, oppure quelli diretti a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato. L’articolo 17 esclude dall’imposta solo: la pubblicità all’interno dei locali adibiti a vendita di beni o prestazione di servizi, quando si riferisce all’attività esercitata; i mezzi pubblicitari esposti nelle vetrine e sulle porte d’ingresso dei locali, purché riguardino l’attività in essi esercitata.

Nel caso in esame, è indubbio che i carrelli «trasmettono messaggi pubblicitari in luogo aperto al pubblico anche fuori dei locali adibiti alla vendita», cioè nel «piazzale di posteggio delle autovetture». Quindi i pannelli bifacciali sono soggetti all’imposta.

 

[via ilsole24ore]

 

Q COMMENTO
  1. angelo murazzani

    quando lo Stato deve fare cassa anche i carrelli, sono fonte di reddito per l’erario, ogni tanto mi metto una tuta del milan, speriamo che non tassino anche le tute ginniche.
    cordialmente
    Angelo Murazzani

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su