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Aldi entra in Cina! ….ma la strategia è molto singolare. Noi italiani potremmo imparare

Aldi-sued-dpa

Appena atterrati a Milano mi chiesero, prima di posare le valigie in hotel, di visitare un Aldi Store. Iniziò così la visita di una delle società più importanti del nord della Cina in Italia per visitare alcune organizzazione della GDO disposte ad investire in Cina.

La collaborazione con la rivista Benlai, uno dei magazine più popolari di Pechino, ha portato lo scrivente a relazionarsi con una gran parte dell’industria del sol levante e ad avere fluidi rapporti con diverse aziende disposte ad investire nel food made in Italy.

La Cina è ancora troppo acerba perché la cultura per la cucina italiana possa avere i risultati eccellenti che incontra in diversi Paesi del mondo.

Le categorie che per noi sono centrali e che ci contraddistinguono, assieme ad altri Paesi del mediterraneo, nel mondo, in Cina hanno una importanza molto relativa.

Paradossalmente in Cina ad oggi sono molto più di largo consumo quei prodotti che si avvicinano di più all’offerta nord europea, per questa ragione è da osservare con eccezionale interesse l’arrivo di Aldi in Cina.

La notizia è ancora velatamente ufficiosa, sebbene molto diffusa in Germania, ma Aldi Sud, attraverso la sua controllata australiana Aldi Stores, entrerà nel mercato cinese a breve.

La vera notizia è però un’altra: la sua entrata nel mercato più grande della Terra sarà on line e non “off-line”.

Perché un colosso come Aldi, dalle risorse economiche quasi illimitate, capace di sfidare Tesco in UK e crescere anno dopo anno, di sfidare Wal Mart in USA ed anche li crescere anno dopo anno, di sfidare Carrefour ed Auchan in terra madre ed annientarli, decide che in Cina è meglio aprirsi il mercato con l’offerta on line?

I Big della distribuzione cinese nel 2016 non sono cresciuti - Kantar Word Panel Cina 2016

I Big della distribuzione cinese nel 2016 non sono cresciuti – Kantar Word Panel Cina 2016

La risposta è semplice: dal 2014 i consumatori cinesi quelli che nel mondo spendono di più per gli acquisti on line, superando anche il mercato statunitense. Come si può vedere nel grafico sottostante della società internazionale Statista, partner di GDONews, la Cina sta dominando in tutto il mondo la crescita delle vendite di e-commerce da una notevole 63,8%.

Chart tratta dal web site https://www.statista.com/

Chart tratta dal web site https://www.statista.com/

statistic_id243845_china_-market-share-of-b2b-online-platforms-in-2015 statistic_id302040_transaction-volume-of-b2b-e-commerce-in-china-2016

L’ingresso di Aldi nel mercato cinese sarà quindi on line ma, a differenza di Sainsburys, Edeka, Costco, ed altri che hanno deciso di entrare nel mercato cinese on line attraverso Tmall (Alibaba), Aldi lo farà da solo, senza Tmall e senza JD.

Aldi aprirà una sua Warehouse in una zona franca per la gestione dei prodotti.

I miei clienti cinesi rimasero stupefatti dai prodotti in assortimento da Aldi: in particolar modo il secco lo trovarono centrato perfettamente per il loro consumatore.

Costco, il gigante cash&carry americano, terzo Player al mondo del Mass Market Retail, è presente on line in Cina da diversi anni. Mentre Metro, suo competitor diretto, decise di entrare in Cina prima con i negozi e poi con l’on line su Tmall, il gigante americano si rivolse ad una società di NingBo che visitai circa un anno fa, per la distribuzione on Line. Il successo di Costco oggi è straordinario, lo scorso anno mi raccontarono, i loro partners cinesi, che solo la confezione di noci (nuts) da 1,5 kg il giorno del 11 novembre (il single day cinese, dove si effettuano transazioni pari a 12 miliardi di dollari in un giorno) aveva venduto circa 150 mila pezzi.

E noi italiani?

Coop Italia e Iper sono già su Tmall; purtroppo le vendite sono scarse per una serie di ragioni. Massimo Wang, uno dei manager della società Food Retail Italia Srl, dell’ufficio di Pechino, spiega che “le chiavi del successo per le vendite on line su Tmall sono: prima di tutto assortimento, poi i disegni dei prodotti con la loro storia, i prezzi al pubblico, la posizione che si vende su Tmall.”

 

I dati e i grafici in questo articolo sono ripresi da statista.com, il maggior sito di statistiche al mondo. Grazie ad un accordo tra GDONews e Statista i nostri lettori possono avere accesso gratuito al sito statista.com per una settimana cliccando sul seguente link: Statista-GDO-2016. Buona lettura.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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