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Accordo di Libero Scambio Europa Canada: si prevedono scambi per un fatturato di 12 miliardi di euro

Canada

Non è stato così pubblicizzato ma il nuovo accordo di libero scambio tra Europa e Canada è una notizia che deve interessare tutte le aziende che si occupano di esportazione. Il trattato (Comprehensive Economic and Trade Agreement, ovvero accordo globale per l’economia e il commercio) apre un nuovo capitolo nel commercio tra le due parti (Europa e canada) che, insieme costituiscono un mercato di 536 milioni di consumatori.

Rimosse le barriere alle importazioni ed esportazioni, con risparmi e nuove opportunità di business.

Il Ceta elimina le restrizioni ed apre i mercati al libero scambio di beni e servizi. L’eliminazione delle barriere commerciali produrrà, secondo le stime della Commissione Ue, un aumento dei volumi di affari fino a 12 miliardi di euro l’anno, con l’abbattimento fino a 500 milioni di euro l’anno dei costi all’esportazione. L’accordo porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro.

La Commissione europea, responsabile dell’accordo (i negoziati sono stati avviati nel 2009 e conclusi nel 2014), ottiene la tutela dei marchi di indicazione geografica per i prodotti alimentari. Spariranno dal mercato, dunque, le contraffazioni canadesi dei cibi. Un tema caro in particolare all’Italia. Il “made in” beneficerà con il Ceta di una tutela supplementare. Restano fermi gli standard ambientali e di sicurezza alimentare: i cibi canadese distribuiti nel mercato unico dovranno rispettare i vincoli comunitari su ogm e ormoni della crescita.

Oltre all’accordo in sé, il Ceta permette all’Ue di entrare nel mercato unico nordamericano istituito attraverso gli accordi Nafta per il libero commercio, che raggruppa Canada, Stati Uniti e Messico. Inoltre le regole raggiunte permettono all’Ue di avere uno strumento negoziale di riferimento in vista di nuovi processi negoziali come ad esempio il Ttip, l’accordo per il libero scambio e gli investimenti in fase di discussione con gli Stati Uniti.

Il trattato, per entrare effettivamente in vigore, avrà bisogno della ratifica dei 28 Parlamenti nazionali. Solo allora potrà essere davvero vincolante. Gli Stati membri sono d’accordo e non sembra ci saranno sorprese nei vari iter parlamentari, ma il completamento di tutti gli iter richiederà tempo. E’ stato quindi deciso che in attesa di tutti i via libera il Ceta potrà entrare in vigore in via provvisoria, dopo che i ministri dei Ventotto daranno il loro assenso e dopo che lo avrà dato anche la Plenaria del Parlamento europeo, probabilmente già il prossimo gennaio (sessione del 16-19 gennaio).

Le Fiere

Le imprese italiane che vogliono approfittare del nuovo accordo si possono interessare alla partecipazione alle Fiere del Food del Canada, la più importante delle quali è senza dubbio il SIAL di Toronto, organizzata assieme alla Fiera di Parigi.

Cliccando qui si possono trovare le indicazioni per iscriversi alla Fiera, che si svolgerà a Toronto dal 2 al 4 Maggio 2017.

Il partner di GDONews, STATISTA ci offre un quadro piuttosto chiaro del Business del Mass Market Retail del Canada.

Fonte: Statista

Fonte: Statista

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I dati e i grafici in questo articolo sono ripresi da statista.com, il maggior sito di statistiche al mondo. Grazie ad un accordo tra GDONews e Statista i nostri lettori possono avere accesso gratuito al sito statista.com per una settimana cliccando sul seguente link: Statista-GDO-2016. Buona lettura.

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