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Tre ex dirigenti di Tesco accusati di frode per aver gonfiato i profitti previsti

TESCO

Non c’è pace in questi ultimi due anni per il principale distributore inglese. Le autorità britanniche hanno aperto un’indagine dopo aver rilevato che la catena di supermercati aveva gonfiato le sue previsioni di profitto per il 2014 e per quelli precedenti.

L’SFO, autorità britannica che indaga sulle grandi frodi, ha accusato tre ex dirigenti Tesco in relazione alle presunte irregolarità contabili commesse da parte della società nel 2014.

In particolare, le autorità britanniche hanno accusato Carl Rogberg, ex direttore finanziario di Tesco nel Regno Unito; Christopher Bush, ex direttore generale, e John Scouler, supply chain responsabile commerciale.

I tre dovranno comparire il prossimo 22 settembre presso l’SFO per rispondere all’accusa di aver gonfiato le previsioni di profitto per l’anno 2014 e per i periodi precedenti fino ad un valore di 263 milioni di sterline (circa 311 milioni di euro al cambio attuale). Altri otto dirigenti erano sono stati rimossi dalle loro funzioni.

Tesco ha già dovuto pagare circa 12 milioni di dollari alla fine del 2015 per una controversia con alcuni soci americani, che avevano denunciato le irregolarità contabili e i ricavi gonfiati artificialmente finalizzati a mantenere alto il prezzo delle azioni.

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