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Il confronto con Expo 2015 fa sprofondare il Nord-ovest (-6,22%)

VENDITE-SETTIMANALI

Se c’erano dei dubbi sull’effetto di Expo sui conti della distribuzione moderna, l’ultima rilevazione di Nielsen può servire a spazzarli via. Nel periodo dal 30 maggio al 5 giugno, le vendite nel Nord-ovest sono crollate del 6,22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e questa debolezza trova spiegazione proprio nel fatto che di questi tempi nel 2015 a Milano iniziavano ad arrivare le prime comitive di turisti per visitare l’esposizione universale. Se a questo fattore si aggiunge la perdurante crisi dei consumi alimentari, si spiega facilmente il disastroso andamento dei sette giorni in esame che si sono chiusi con un rosso del 4,28% a livello nazionale.

Non è stato infatti solo il Nord-ovest ad andare molto male ma anche il Nord-est (-4,21%) e il Centro (-3,46%). Solo il Sud è riuscito a limitare le perdite (-0,42%) probabilmente grazie al ponte del 2 giugno, che non rappresenta però un fattore di stagionalità perché anche l’anno scorso la festività consentiva di organizzare un week end lungo (quest’anno è caduto di giovedì, nel 2015 di martedì).

sett18

Il rosso accumulato dalla Gdo dalla distribuzione moderna è così salito all’1,37%. Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia continuano a vestire la maglia nera con un calo dell’1,63%, anche se Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna non sono messe molto meglio (-1,60%). Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che continuano a essere le regioni più resistenti alla crisi, devono comunque fare i conti con una perdita significativamente superiore al punto percentuale (-1,13); Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, e Lombardia lasciano infine sul terreno l’1,26%.

[Via Repubblica.it]

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