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Autogrill e Eataly, primo sodalizio sulle autostrade italiane

eataly autogrill

La grande volata di Autogrill nell’olimpo del gusto ha toccato lunedì una nuova tappa storica. A neppure due mesi dall’inaugurazione del primo Bistrot in autostrada negli spazi della celebre prima stazione di Fiorenzuola d’Arda, in questi giorni si è celebrata la joint venture con un altro colosso dell’enogastronomia, Eataly.

Il sodalizio si è consacrato nella stazione di Secchia Ovest (Modena), ancora una volta sulla tratta Milano Bologna della A1. «Un’area emblematica per la grande tradizione gastronomica del Belpaese» hanno sottolineato in coro l’Amministratore Delegato di Autogrill, Gianmario Tondato Da Ruos e il patron di Eataly Oscar Farinetti. «Trasformare una delle stazioni di Autogrill in un nuovo avamposto di Eataly non è un controsenso rispetto alla mission del Gruppo, da tempo lanciato su scala internazionale – ha dichiarato Tondato Da Ruos – ma piuttosto consolida una mission votata all’evoluzione della cultura dell’alimentazione, attenta alla valorizzazione delle eccellenze italiane locali e al recupero di pratiche di lavorazione artigianale».

Un evento delle grandi occasioni quello che si è celebrato nella totalmente rinnovata stazione di Secchia Ovest e che ha sottolineato un format vincente, quello di Eataly, all’interno di uno spazio funzionale, sobrio e rigoroso. L’offerta comincia al pianterreno e comprende una caffetteria a marchio Eataly e Kimbo, partner storico di Autogrill, aperta 24 h, il banco dolci con la pasticceria «Golosi di salute» di Luca Montersino, il pasticcere di Eataly le cui pregiate creazioni si trovano anche nei Bistrot di Autogrill, a Milano Centrale e all’interno del Mercato del Duomo. Ci sono poi le insalate di Ortobra, verdura freschissima selezionata di stagione con attenzione a quanto propone il mercato nei diversi periodi dell’anno. Eataly x Autogrill inaugura tramite il pastificio artigianale Michelis una speciale collaborazione con il pastificio Rossi di Modena che fornirà i tipici tortellini di Modena (quelli del Consorzio) e i passatelli con Parmigiano Reggiano.

A completare l’offertale carni, dell’azienda La Granda razza Piemontese, Presidio Slow Food. In Emilia- Romagna, infine, non può mancare la piadina artigianale, come quella offerta dai Fratelli Maioli di Cervia e il gelato Lait: gelato realizzato con latte di montagna mantecato al momento attraverso un innovativo processo di lavorazione e mantecatura. La panetteria, con forno a legna, completa il panorama del piano terra caratterizzandosi per le preparazioni a vista e la produzione di diversi tipi di pane e focacce farcite con i prodotti Eataly. Il primo piano è dedicato alla ristorazione con servizio al tavolo per un totale di 350 posti a sedere. In particolare si trovano al primo piano il ristorante: la Pasta, la Pizza e La Sosta, dedicato al pensiero di Tonino Guerra, concepito sul concetto del piacere della sosta e del rallentare i ritmi di vita. L’approccio di tutti i ristoranti è incentrato sulle preparazioni espresse come ad esempio al ristorante dedicato a La Pasta, dove il pastificio Michelis prepara ogni giorno la pasta fresca per le lasagne con il ragù La Granda, Presidio Slow Food. Il ristorante della Pizza è il vero fiore all’occhiello di questo locale: finalmente è possibile gustare anche in autostrada la vera pizza napoletana preparata a vista con farine biologiche e cotta in un grande forno a legna tradizionale con piatto rotante. Mentre il ristorante La Sosta offre ai viaggiatori la carne cruda de La Granda, l’hamburger Giotto, la tagliata, tutte rigorosamente di razza Piemontese, Presidio Slow Food. Sergio Capaldo è il fondatore del primo presidio Slow Food, La Granda, un’associazione di allevatori di bovini Razza piemontese che si sono dati un disciplinare molto rigido. Nessuna vitamina, nessun integratore e nemmeno mangimi insilati, solo foraggi naturali coltivati e trasformati nella propria azienda agricola. Nel nuovo Eataly Secchia Ovest sono attesi nei prossimi 12 mesi circa 1 milione e 300 mila clienti.

Q COMMENTO
  1. Patrizia Cristallo

    I panini sono “inutilmente costosi”, e per tutto quello che ci diciamo sulla qualità del cibo, è davvero orribile mangiare un panino preparato un bel po’ di tempo prima, con il pane ormai secco e i salumi ossidati: i panini dovrebbero essere preparati sul momento! Su questo Mc Donald é molto più avanti.
    Inoltre, sono incappata con una addetta al banco lenta e distratta: dopo aver pagato regolarmente tutto, mi ha corso dietro, perché pensava che avessi rubato un panino. Dopo avermi controllata e aver appurato che mi aveva fatto pagare tutto è andata via senza nemmeno scusarsi!
    Che dire!
    Saluti,
    Patrizia Cristallo

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