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Come vendere in Cina: istruzioni per l’uso. E-Commerce a +48% nel 2016

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La Cina è sicuramente un miraggio ma allo stesso tempo, spesso, anche un bluff. Qualche volta, ma non tante, è sicuramente una grande opportunità.

Parlando del Paese più popoloso al mondo, ed oggi con ingenti capitali da investire, bisogna, però, fare una serie di precisazioni per chi non ci fosse mai stato e non avesse mai trattato a livello negoziale con loro (ed avesse intenzione di farlo).

Prima Considerazione: In Cina On line si fa tutto, si paga il taxi, si compra la spesa, si fa tutto. Il grado di digitalizzazione è impressionante.

Seconda Considerazione: Noi, come Food Retail Italia, vendiamo quotidianamente in Cina, dove stiamo facendo trattative anche per aprire nostri negozi, e purtroppo spiegare ad un compratore cinese la qualità dei nostri prodotti è impresa praticamente impossibile.

Durante la scorsa settimana è stata pubblicata una notizia da Kantar World Panel, che è una società che si occupa di Big Data in Cina, che conferma quella che è una fortissima tendenza di quel Paese: nel primo trimestre del 2016 la spesa per i beni di largo consumo hanno registrato una crescita che per la Cina si può considerare lenta (+2%).

Infatti tali consumi sono men che proporzionali rispetto alle statistiche ufficiali dell’economia cinese, che ha registrato una crescita del 6,7% nel primo trimestre del 2016.

Nello specifico la spesa nel canale Retail settore food (Ipermercati, supermercati e negozi di alimentari) sono invece diminuite dello 0,5% nel primo trimestre del 2016, ma gli acquirenti in verità si sono spostati verso canali come l’E-commerce che sta facendo la parte del leone.

Noi di Food Retail Italia vendiamo assiduamente nei canali E-Commerce cinesi, ed effettivamente stiamo avendo un successo delle vendite da quel canale.

Le difficoltà sono enormi, i colleghi compratori cinesi si comportano peggio di noi: non danno appuntamenti a nessuno, non valutano nulla di ciò che gli inviamo, e quando esaminano qualcosa, se non ci conoscono, chiedono solo sconti abnormi senza nessuna logica.

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Andiamo avanti nella spiegazione di Kantar:

Geograficamente, l’Occidente della Cina sta crescendo di più delle altre Regioni, con un tasso di crescita del Retail settore Food che raggiunge il 4,6%. Questa crescita è guidata principalmente dai negozi di grande formato come gli ipermercati. Sun Art (leader di mercato) consolida la propria leadership di mercato crescendo molto, mentre gli attori internazionali stanno subendo un leggero calo (-0,3%).

Parlavamo del commercio elettrico: Kantar scrive che la spesa e-commerce ha accelerato nel primo trimestre 2016 crescendo (sentite) del 48,1%  rendendo la competizione tra i giganti della vendita e-commerce molto intensa. Le vere attività promozionali si trovano on line con una guerra tra Tmall (Ali Baba) e JD.com che non ha limiti di sorta.

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Per quello che ci riguarda facciamo molta attenzione a relazionarci con i colossi dell’E-Commerce perché in nostri agenti in loco, pur essendo amici dei compratori locali, ci raccontano di abitudini di pagamento che da noi sono inconcepibili.

Il nostro assortimento consta di diversi listini: uno di vini, un altro di marche minori qualitative made in Italy ed un ultimo della nostra Private Label.

Massimo Grazi

Ufficio Acquisti

Chi fosse interessato a valutare l’inserimento dei suoi prodotti nei nostri cataloghi cinesi ci può contattare a:

Food Retail Italia Srl

Via Guelfa 5

40138 Bologna (BO)

E-mail: info@fooditaliaretail.com

website: www.fooditaliaretail.com

 

 

 

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