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Gabrielli apre 25 negozi e investe 35 milioni

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Nel corso della tradizionale convention che si è svolta a L’Aquila, l’azienda ha presentato i numeri che registrano un incremento del 6% per quanto riguarda le vendite. Dall’analisi dettagliata, emerge che le vendite negli Oasi, sono aumentate del 4,63% mentre nei supermercati Tigre del 6,53% e del 7,94% tra gli affiliati. In valori assoluti hanno raggiunto i 676.285mila euro così suddivisi: 310.778mila euro per gli Oasi, 188.972 mila euro per i Tigre e 176.536 mila euro per gli affiliati.

Un trend di crescita che secondo le previsioni del Gruppo Gabrielli proseguirà anche nel corso dei prossimi anni superando la soglia degli 800 milioni di euro di vendite entro il 2018. Attualmente la rete di vendita è composta da 201 punti vendita (19 Oasi, 32 Tigre e da 150 affiliati). La crescita dimensionale dell’azienda si concretizzerà nel prossimi tre anni con l’apertura di altre 25 nuove strutture. Due già nel 2016, a marchio Oasi. una già avvenuta e concretizzata nei primi mesi dell’anno a L’Aquila e l’altra a Perugia. Tre le aperture previste per il canale Tigre e 18 tra gli affiliati, equamente divise nel triennio preso in considerazione. Un piano di sviluppo che sarà adeguatamente supportato da un programma di investimenti complessivi per 35 milioni di euro in nuove aperture, rinnovi di punti di vendita e investimenti vari in tecnologie, innovazione e formazione.

Nel 2017 e 2018 sono già previsti investimenti per almeno 50 milioni. Il programma di nuove aperture, l’ultima in ordine delle quali toccherà il nord delle Marche, avrà un impatto positivo anche sui livelli occupazionali. I collaboratori del Gruppo Gabrielli sono 2.736 tra diretti e indiretti. Lo scorso anno erano 2.440. «Uno sviluppo che pone al centro sempre la persona – ha detto Luca Gabrielli, presidente della Magazzini Gabrielli SpA – sia come cliente e sia come nostro collaboratore. Il successo è legato al rispetto delle persone e tale specificità, oltre a rappresentare per noi un tratto distintivo, si è rivelata nel tempo anche un importante fattore competitivo per aumentare e migliorare la nostra presenza sul mercato». [Via Il Resto del Carlino]

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