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Tre nuovi ipermercati in arrivo a Padova

iper-casse

Tre ipermercati apriranno i battenti nel giro di pochi mesi. Altri tre già autorizzati e in fase di progettazione. La grande distribuzione ha puntato molto su Padova. Con tutte le conseguenze del caso.
Un vantaggio in termini occupazionali, con la creazione di nuovi posti di lavoro. Ma anche uno svantaggio per i negozi di vicinato, soprattutto quelli alimentari, che finiscono schiacciati dai “mostri” dei grandi market. I numeri dicono tutto: dal punto di vista del fatturato il quarto trimestre dello scorso anno ha fatto registrare uno 0,2% di crescita nei bilanci del piccolo commercio e un segno più del 5,3% per la grande distribuzione.

Tre in arrivo. Così Padova diventa una città “interessante”, forse la più appetibile del Veneto per i grandi marchi. Tre aperture sono già in programma nei prossimi mesi e i lavori sono davanti agli occhi di tutti. È praticamente completato il supermercato Alì in via dei Colli a Brusegana. Sarà il punto vendita numero 109 della catena gestita dalla famiglia Canella, che ha finanziato anche la piccola rotatoria che adesso regola il traffico davanti all’ingresso della nuova struttura. In più Alì ospiterà nel complesso anche la scuola di scherma Comini 1885, la più antica della città, che attualmente ha la sede in una ex chiesetta in via Cave 180.

Avrà il marchio Coop invece il supermercato in corso di realizzazione in viale della Pace, esattamente alle spalle del tribunale. Aperto ormai da un anno e mezzo il cantiere è gestito dall’impresa trevigiana Setten che sta realizzando un edificio che avrà un piano interrato di parcheggi, l’Ipercoop al piano terra e al primo piano degli spazi per uffici.
Si espande a Padova anche la Conad che dopo aver rilevato due punti vendita ex Billa in via Crescini e via Facciolati, a breve aprirà il suo primo ipermercato in via Bronzetti. L’edificio sarà di tre piani per una superficie totale di 9 mila metri quadri.

Altri 3 autorizzati. Ma l’attività di progettazione di nuovi punti vendita non si ferma. E l’amministrazione ha già concesso la copertura urbanistica per almeno tre nuove strutture.
Interspar ha tutta l’intenzione di portare a termine il progetto sull’area ex Stimamiglio (Pt1) in via San Marco, di fronte al Net-Center: il disegno di un centro commerciale con ipermercato e una decina di negozi è stato affidato all’archistar Massimiliano Fuksas.
Lo scorso 7 marzo il consiglio comunale ha dato il via libera alla realizzazione di un nuovo supermercato in via Plebiscito, all’incrocio con via Viotti, per altri mille metri quadri. Lo realizzerà la società Capital Nord srl.
Infine è in dirittura d’arrivo anche la “pratica” del possibile parco commerciale inserito in via Sarpi, nell’area ai piedi del nuovo cavalcavia Dalmazia. In campo c’è l’impresa si costruzioni vicentina Incos Italia spa.

Il piano per le grandi strutture. Se guardiamo al piano del commercio la previsione è in totale 14 grandi strutture (non necessariamente con alimentare). Di queste tre sono all’interno del centro storico e le altre all’esterno. Per grandi strutture si intende negozi con una superficie di vendita superiore ai 2.500 metri quadri. Delle 14 sono otto quelle già realizzate: tre all’interno del centro storico (si tratta di Coin, Rinascente e Ovs), una a Mortise (il centro La Corte) e altre quattro lungo l’asse di via Venezia e via San Marco (Ikea, il centro Padova Est, il Giotto e Brico Center). Ne rimangono da realizzare sei.
Fatturato in crescita. Nel 2015 il fatturato medio della grande distribuzione a Padova è cresciuto del 5,3% contro il 4% del Veneto. È il risultato migliore degli ultimi cinque anni. Un settore dunque che sembra aver superato la crisi.

Il piccolo commercio invece vede fatturati in costante discesa da cinque anni e anche il 2015 non ha fatto eccezione: si è chiuso con un -0,6%. Un risultato che attenua la flessione rispetto agli anni precedenti (tra il 2011 e il 2013 si perdeva il 6% l’anno) ma che non riporta il “segno più” nei bilanci.
Infine il dato dell’occupazione: nel 2015 c’è stato un +5,1% per la grande distribuzione (è il dato più alto dal 2012) e un -0,2% per il piccolo commercio.

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