GDO News
Per pubblicità chiama lo 02/006.444.15 o scrivi a clienti@gdonews.it
Nessun commento

Gennaio 2016: andamento dei panieri Nielsen. Come cambiano i consumi

panieri

Se fino a dicembre i trend all’interno dei singoli panieri erano molto ben delineati e di sorprese non ce n’erano, a gennaio le cose sono cambiate. Innanzitutto si è registrata la battuta d’arresto dei Secondi pronti, che rappresentano pur sempre il secondo miglior sotto-paniere (dietro al Salutistico). Si tratta della seconda volta da quando è iniziata la rilevazione di Nielsen (gennaio 2013) che i Secondi pronti tentennano: la loro situazione va dunque monitorata attentamente per vedere se anche questa volta si tratta di una debolezza temporanea o siamo invece in presenza di un deterioramento più significativo.

panieri

Va poi segnalata la direzionalità del Fuori pasto/autogratificazione che fino ad oggi era stato molto stabile (anche se su livelli negativi); purtroppo però la direzione non è quella giusta perché a gennaio questo importante sotto-paniere in termini di vendite ha perso terreno. Inoltre i Piatti basici che sembravano aver imboccato, seppur in maniera incerta, la strada del rialzo, devono fare i conti con una brutta battuta d’arresto. Tutti gli altri panieri sono rimasti fedeli all’andamento abituale, anche se si nota un accentuamento dei movimenti: chi andava bene, come per esempio il Salutistico, sembra voler accelerare, mentre chi andava male, come la Prima colazione, sprofonda sempre più nella crisi.

La perdita accumulata dall’inizio della rilevazione dai prodotti necessari per il primo pasto della giornata è quanto mai allarmante: hanno lasciato per strada quasi l’8% delle vendite. In valori assoluti stiamo parlando di più di 400 milioni di euro.

CHEFF A CASA

Lo Chef a casa, al cui interno si trova solo il sotto-paniere Preparato in casa, non è certo uno dei panieri più brillanti; anzi, è uno dei tre, assieme alla Prima colazione e al Fuori pasto/autogratificazione, che deve fare i conti con un rosso dall’inizio della rilevazione Nielsen.

cheff

Il fatto che a gennaio l’andamento sia stato stabile deve dunque essere salutato come una cosa positiva. Non bisogna infatti dimenticare lo Chef a casa è stato la maglia nera del 2015 in termini di volumi. Dal febbraio 2015 al gennaio 2016 i volumi sono diminuiti del 2,9%, mentre i valori hanno subito una debacle del 4%.

BASICI

Non passa mese senza che la situazione del sotto-paniere Prima colazione non si aggravi. Questo rappresenta una zavorra non solo per il paniere Basici ma per tutta la distribuzione moderna. Con ben 5,3 miliardi di vendite, i prodotti necessari per il primo pasto della giornata rappresentano la categoria più importante in termini di vendite.

basici

Nei dodici mesi in esame (febbraio 2015-gennaio 2016) il calo dei volumi è stato nell’ordine del 3,8% e quello dei valori del 4,4%. È andata decisamente meglio all’altro sotto-paniere, i Piatti basici, che devono comunque fare i conti con un calo dei volumi nei dodici mesi nell’ordine dello 0,5%. I Piatti basici si salvano solo grazie alla forza dei prezzi: i valori sono in progresso dello 0,7%. Complessivamente il paniere Basici perde il 2,4% dei volumi e il 2,3% dei valori.

PRONTI DA MANGIARE

Era già successo ad agosto che i Secondi pronti perdessero terreno ma il pronto riscatto di settembre aveva fugato ogni dubbio sul loro stato di salute. Adesso però la debolezza si è ripetuta e la cosa desta ovviamente maggiori preoccupazioni, in quanto non può più essere classificato come un episodio sporadico e che non si ripete.

pronti

Solo con le prossime rilevazioni, comunque, sarà possibile giudicare la gravità di questa battuta d’arresto. Dal febbraio 2015 al gennaio 2016 questo sotto-paniere ha comunque messo a segno una grande performance con i volumi in crescita del 9,6% e i valori del 9,1%. Prosegue invece la risalita dei Primi pronti che, nel dicembre scorso, sono finalmente ritornati sopra i valori fatti registrare nel gennaio 2013 quando Nielsen ha dato il via alla propria rilevazione.

Nei dodici mesi in esame i Primi pronti hanno fatto registrare un progresso del 4,6% per quel che riguarda i volumi e del 5,3% per quel che riguarda i valori. Decisamente meno brillante l’andamento del terzo sotto-paniere, il Fuori pasto/autogratificazione: in dodici mesi i suoi volumi sono cresciuti dello 0,2% e i valori dell’1,3%. Quel che è peggio, però, è che la situazione si sta deteriorando. Complessivamente il paniere Pronti da mangiare ha visto le vendite aumentare del 2,8% e i volumi del 2%.

FACILI E VELOCI

A differenza dei Secondi pronti, l’Easy food vanta invidiabile affidabilità: la sua crescita è meno brillante ma più stabile. E gennaio non è stata l’eccezione. Nei dodici mesi dal febbraio 2015 al gennaio 2016 il paniere Easy food, al cui interno si trova solo il sotto-paniere Piatto unico, ha fatto registrare un rialzo dei volumi nell’ordine del 7,3% e dei valori nell’ordine del 6,4%.

facili e veloci

L’unico neo nella performance dei salumi e di tutto quanto è necessario per preparare uno spuntino veloce è dato proprio dalla debolezza dei prezzi ma, come hanno evidenziato gli ultimi dati Istat, la deflazione è un grosso problema di tutta l’economia italiana.

CONSUMER TRENDY

Il paniere Consumer trendy sta attraversando un ottimo momento di forma. Entrambi i sotto-panieri, l’Happy hour in casa e il Gourmet, mettono a segno un rialzo dietro l’altro (il secondo più del primo) e non mostrano segnali di debolezza. Nei dodici mesi in esame l’intero paniere ha messo a segno un progresso del 6,7% in termini di volumi e del 5,7% in termini di valori.

trendy

Il Gourmet ha visto brillare la propria stella con rialzi rispettivamente del 23,2% (volumi) e dell’11% (valori), anche se la debolezza dei prezzi salta subito agli occhi. L’Happy hour in casa si è dovuto accontentare di un +1,8% dei volumi e un +4,2% dei valori. In questo caso i supermercati hanno potuto alzare tranquillamente i cartellini di vendita senza dover temere un calo del fatturato.

BENESSERE

La corsa del Salutistico non conosce ostacoli. Anzi, ultimamente sembra voler addirittura accelerare. Il traguardo del raddoppio delle vendite dall’inizio della rilevazione (gennaio 2013) è ormai a portata di mano e se la crescita continuerà ai ritmi attuali potrebbe essere festeggiato nell’arco di sei mesi.

benessere

Dal febbraio 2015 al gennaio 2016 questo sotto-paniere ha mostrato un balzo dei volumi del 25,8% e uno dei valori del 24,7%. Molto più contenuto (ma pur sempre ottimo) l’andamento dell’altro sotto-paniere, il Benessere. Nei dodici mesi ha messo a segno un aumento del fatturato del 9,1% e dei volumi del 7,5%. Complessivamente il paniere Benessere e salute può vantare un +10,2% in termini di volumi e un +11,4 per quel che riguarda i valori.

[Via Repubblica.it]

Dati dell'autore:
Ha scritto 516 articoli
Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su