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Il vino “sa di poco”, se Lidl gioca la carta dell’onestà estrema

Lidl flag

Lidl ha iniziato una nuova campagna di marketing instore sui vini che desta non poca curiosità. I manager del Gruppo hanno scelto una serie di etichette, accomunate ovviamente dal prezzo basso, ma sopratutto da un vantaggioso rapporto qualità-prezzo: convinti della bontà dell’offerta hanno deciso di mettere a fianco di ciascuna bottiglia le schede descrittive dei severi e competenti assaggiatori del Gambero Rosso, abituati a bere vini barricati e bollicine millesimate, mentre qui si trovano di fronte a vini di medio/bassa qualità.

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Per l’occasione è stata predisposta anche una personale votazione – cavatappi al posto dai classici bicchieri: ne viene fuori una lettura esilarante, dove insieme alle classiche descrizioni da enologi (“naso pulito, fieno, finale vegetale” – di cui alcuni meravigliosi come i “tratti rustici con sfumature di pelliccia” per il Passo Orso di Montepulciano D’Abruzzo) ma anche alcuni giudizi che solitamente non si trovano nelle pubblicità dei prodotti (“sa di poco”, “salvabile”).

Non dimentichiamoci che stiamo parlando di vini che hanno un prezzo medio di 2,5-3€, e che quindi inevitabilmente non possono avere recensioni entusiaste da esperti del settore. Anzi, il fatto che si ammetta certi difetti (verificati però da recensori di vini di qualità) rende il tutto molto trasparente e, agli occhi di molti consumatori, lodevole.

E’ un caso di pubblicità “onesta” nel campo del grande distribuzione organizzata, ma anche di un surreale (ma interessante) esempio di scambio di codici comunicativi: se leggiamo meglio le descrizioni, sembrano più delle bozze di note di assaggio, spesso sgrammaticate (“Il naso si concede lentamente, ma poi si schiude su note di frutti di bosco freschi e viola, in bocca è snella, agile, lineare, goloso, davvero piacevole: un vino tutto da bere”) più che delle vere e proprie recensioni.

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Sembra quindi più una sorta di consiglio dell’amico, incontrato in palestra, che ha fatto il corso di sommelier e che con il suo linguaggio tecnico ma talvolta impreciso, ti dice che anche là al discount dove vai a comprare la pasta e i biscotti secchi per risparmiare, c’è la possibilità di comprare dei vini discreti con un eccellente rapporto qualità/prezzo.

[via Wired]

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  1. Sonia Tragaioli

    Di nuovo 10 e Lode per Lidl Italia ! Si sono ritagliati uno spazio eccellente nella panoramica GDO Italia ! Mi ricordo ancora la prima volta che vidi un supermercato Lidl : Lidl, questo sconosciuto… un discount alla tedesca , dove si andava a fare la spesa solo per gli yogurt e il cioccolato Nippon (parliamo dell’anno 2000, io avevo 12 anni) .. per tutto il resto si andava esclusivamente al Conad! Ora, a distanza di 15 anni, mi ritrovo un punto vendita Lidl sotto casa e sono colpita da come questa catena abbia saputo diffondersi capillarmente nel corso degli ultimi anni.
    Thumbs up per la campagna Deluxe – lusso per tutti e quella dei Superfreschi targetizzata verso i bambini, per non parlare della selezione prodotti Italiamo: decisamente buona!!!
    Lild, complimenti!!!

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