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Tutti a dire che il prezzo non è il punto… intanto in Inghilterra è guerra ai ribassi

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Spesso, anche su queste pagine, abbiamo assistito a dibattiti e lunghe spiegazioni su come il consumatore sia cambiato, su come spenda meno ma meglio, sulla riscoperta della qualità al prezzo giusto, eccetera eccetera eccetera.

Chi ha confidenza con il panorama distributivo internazionale l’idea che si fa non è esattamente questa. E allora la domanda che nasce spontanea è: ma non è che in Italia ce la stiamo raccontando? Nessuno in Europa in questo momento riesce ad eguagliare le performance di Mercadona in Spagna, di Aldi e Lidl in Germania ed Asda e Aldi in Inghilterra, gruppi che non sono propriamente promotori della fascia premium…

L’esempio di quello che sta accadendo in Inghilterra, un paese che ha molto da insegnarci nel settore Retail, dovrebbe portarci a qualche riflessione.

Aldi ha fatto sapere ai suoi concorrenti che non saranno in grado di eguagliare i suoi prezzi dopo la imminente nuova ondata di tagli. Questo in risposta alle recenti mosse della concorrenza sempre in direzione di un abbassamento generalizzato dei prezzi, come Morrisons, il cui amministratore delegato David Potts aveva dichiarato ” vogliamo tagliare ogni centesimo che possiamo”.
Nel frattempo Asda ha reso noto che investirà altri 500 milioni di sterline (cinquecento milioni) nell’abbattimento dei prezzi per i clienti.
Sainsbury ha annunciato all’inizio di questa settimana avrebbe abbandonato gradualmente gli sconti sugli acquisti multi-prodotto entro agosto perché i clienti “non apprezzano più”.

Come se non bastasse, Matthew Barnes, amministratore delegato di Aldi, ha accusato i suoi rivali di “usare fumo e specchi” sui prezzi e ha promesso che Aldi sarà imbattibile sul prezzo.
Come? Il discounter abbasserà i prezzi intorno al 4% per 1.500 referenze ad alta rotazione. Barnes ha aggiunto che i clienti stanno apprezzando moltissimo il prodotto a marchio, “fintanto che la qualità corrisponda a quella delle marche, perché la differenza di prezzo è convincente”.

Ci si potrebbe chiedere se Aldi faccia sul serio, e la risposta è SI. Nelle ultime 12 settimane del 2015, il prezzo medio in Aldi è stato del 25% più basso rispetto alla media degli otto principali concorrenti (dati Kantar).

Ma allora chissà che bagno di sangue sui profitti! No. Aldi, nonostante la guerra dei prezzi in atto, ha raggiunto un utile ante imposte lo scorso anno di 250,6 milioni di sterline, perdendo solo il 10 milioni di sterline rispetto all’anno precedente, ma con un espansione senza precedenti nel Regno Unito, che solo per il 2016 prevede 80 nuove aperture.

Su questi temi ci piacerebbe aprire un dibattito. Che ne pensate?

 

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

Q COMMENTO
  1. Paolo

    Buongiorno
    Sarebbe interessante sapere se quel 4% è stato un investimento del trader o dei fornitori …semmai fosse la seconda , è un film che già conosciamo e porta lentamente all’ abbassamento della qualità.

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