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Coop Centro Italia: nuovo piano industriale per l’acquisizione Superconti

superconti

E’ stato presentato in questi giorni il nuovo piano industriale di Coop Centro Italia dovuto, dopo l’acquisizione, a Novembre 2014, di Superconti e successivo nulla osta dell’Antitrust. Superconti, ricordiamo, è un gruppo da più di 200 milioni di euro, trentadue punti vendita, in sei province (Umbria, Lazio e Marche), oltre 800 dipendenti e composto da Supermercati Superconti Terni Srl, Grandi Magazzini Superconti SpA, Superconti Service Srl  e l’ex mercato coperto di Terni.

Naturalmente l’obiettivo è di crescita e la priorità è riposta sui fatturati del gruppo (Iper, Super e Mini Market ad insegna Coop e ora anche Superconti) che dovrebbero aumentare tramite un piano triennale di nuove aperture: 20 unità produttive in Umbria, in Toscana, ma anche nel Lazio, attraverso Superconti. L’azienda dovrebbe così anche passare da 3500 dipendenti circa, a 4000, secondo quanto dichiarato.

Si intende così che, nella ricerca di un ritorno d’investimento redditizio, il Gruppo vuole portare avanti il marchio Superconti che non verrà quindi sostituito, ma manterrà l’autonomia inoltre, le politiche commerciali e la proposta offerta potranno essere diversificate da quelle di Coop. L’impresa ha infine dichiarato la possibilità che lo sviluppo della rete Superconti venga fatto attraverso il franchising per migliorare l’equilibrio tra attività finanziaria, prestito soci e gestione caratteristica.

E’ naturalmente previsto un piano di riorganizzazione che prevede la centralizzazione degli acquisti al fine di approfittare di economie di scala più ampie; l’integrazione dei magazzini, affidando a quello di Terni, già terziarizzato, freschi, ortofrutta, salumi e latticini e a quello di Castiglione del Lago i generi vari. Il magazzino di Castiglione dovrebbe, poi, essere totalmente terziarizzato e affidato alla stessa azienda che gestisce il magazzino di Terni. Oltre a questo è prevista la dismissione della rete vendita abbigliamento di Superconti. Per quanto riguarda gli eventuali esuberi, l’azienda ha dichiarato la volontà al ricollocamento nella rete di vendita.

La Filcams Cgil, intervenendo all’incontro, ha sottolineato che malgrado la necessità di un consolidamento aziendale, molti punti riguardo i dipendenti e gli esuberi rimangono oscuri. La critica più forte ha riguardato il fatto che “le risorse per finanziare lo sviluppo provengano in gran parte dal taglio del costo del lavoro” e ha aggiunto “Abbiamo immediatamente dichiarato che il piano presenta evidenti criticità. Da un lato si generano esuberi, rispetto ai quali le dichiarazioni di ricollocazione fatte dall’impresa necessitano di una attenta verifica di fattibilità. Dall’altro, il mantenimento dei livelli occupazionali e la ricerca di redditività passerebbero evidentemente attraverso un netto peggioramento delle condizioni di lavoro e contrattuali dei dipendenti, in particolare modo nel magazzino Coop di Castiglione del Lago ed eventualmente per i lavoratori in esubero dei negozi di abbigliamento di Superconti”.

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Diana Scanferla

E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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