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Coralis: un’offerta a misura di socio. Intervista esclusiva a Eleonora Graffione, Presidente del Gruppo (1a parte)

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Coralis, un consorzio della piccola distribuzione organizzata, sta emergendo per le sue scelte, talvolta criticate, ma coraggiose e in risposta a uno schema strategico aziendale ben definito.
In un’intervista esclusiva, la Presidente del Gruppo Eleonora Graffione, ci spiega come sia articolata l’offerta ai propri imprenditori associati; quale sia la visione dietro la scelta di un “non marchio-marchio”; cosa prevedono i progetti per il 2016 di Coralis.
A voi la prima parte, buona lettura.

D. Cosa offrite ai vostri soci di diverso dagli altri?

R. Una casa un po’ più “a misura d’uomo”. La struttura è a livello consortile, chi entra ha uguali dignità aldilà del peso del fatturato e dimensione. Coralis si propone come centrale, non solo di intermediazione di contratti di marca, ma soprattutto come centrale di servizi. I contratti sono sì importanti, ma altrettanto importanti, per l’ottimizzazione dei risultati, sono altri aspetti come la formazione, la consulenza marketing e il supporto al territorio. Tutto ciò nel pieno spirito consortile che ha obiettivo principale nel migliorare le condizioni delle imprese associate.

D. Non avete una Private Label, ma una “identificazione” comune nei prodotti. Quali sono le ragioni di questa scelta?

R. Da una parte non abbiamo le dimensioni per gestire una Private Label, dall’altra non volevamo rischiare di fare qualcosa fatto già da tutti gli altri. Così abbiamo creato “Etichètto”, una certificazione di prodotti selezionati trasversale all’assortimento. Dalla commodity all’alto di gamma a significare che dietro il prezzo c’è un valore. Offriamo quindi agli associati, oltre all’intermediazione dei prodotti di marca, anche un’intermediazione per questi prodotti. Facciamo selezione di fornitori di marca e non, selezione di prodotto, verifichiamo se rispondono a tutti i requisiti del protocollo di certificazione. In caso affermativo, stringiamo l’accordo, che non è mera vendita ma collaborazione con il fornitore. Chiediamo, infatti, supporto in periferia per la presentazione dei prodotti ai clienti, per eventuali  degustazioni organizzate sia nei centri distributivi che nei negozi, per far conoscere i prodotti e tramandare le loro caratteristiche.

D. Quanto è difficile portare avanti una scelta del genere?

R. Molti hanno criticato questa nostra decisione. Volevamo uscire dai cori, dove il coro è la scelta di avere una marca del distributore, ma la sostanza di fatto non cambia. Dietro a un prodotto a marchio c’è sempre un’industria di marca, il distributore non è produttore esso stesso, ecco che questa nostra scelta è una modalità diversa di fare marca propria.
Quello che cambia invece è la difficoltà di trovare una produzione italiana reale e certificata. Sia nella produzione sia negli ingredienti, per esempio nella carne. Un salume non può chiamarsi italiano se la carne è nata e allevata all’estero, il consumatore non lo riconoscerebbe come tale. Certo poi l’attenzione al prezzo ci deve essere, ma senza che prevalga su quello che c’è dietro al prodotto, quindi parliamo di una ricerca di equilibrio tra prezzo e italianità. Inoltre abbiamo un rigido protocollo e applichiamo penali in caso di mancato rispetto dell’accordo o di veridicità nelle certificazioni.

D. Cosa offrite nel “pacchetto marketing” dei vostri servizi?

R. Oltre ai servizi per Etichètto e come esporlo, promozionarlo, eventi ed attività sui social network e web in generale, abbiamo realizzato una App, che sarà in funzione tra una ventina di giorni, con tutte le specifiche dei prodotti. Offriamo poi analisi di mercato, abbiamo una stretta collaborazione con IRI per i dati sia aggregati sia di area, per posizionamento o vendibilità, performance etc. Per noi è importante, al fine di offrire il miglior servizio per ciascun imprenditore, che sia dedicato alla sua area di riferimento così da massimizzare l’efficienza dell’informazione. Inoltre, per chi lo desidera, abbiamo la gestione delle carte fedeltà.

D. E alla voce “supporto al territorio” in cosa consiste l’offerta?

R. Abbiamo servizi funzionali al punto vendita. Per esempio, ad Etichètto è poi legato anche lo sviluppo del punto vendita nella sua insegna: “Lalimentari Italiano” poi completata dal nome della famiglia imprenditoriale. Quindi il supporto è anche sulla cartellonistica, sia d’insegna, sia all’interno del negozio. Nelle ristrutturazioni e negli allestimenti. Siamo un’azienda snella, che fa molte cose con presidio sul territorio. Per esempio, abbiamo una persona, in periferia, dedicata ad Etichètto che lavora nell’allestimento dei negozi, al supporto alle promozioni dei prodotti, piuttosto che a capire  perché un prodotto funzioni o meno. Un presidio quotidiano dedicato al progetto, ma in loco. Tutti i servizi, quindi, funzionali al punto vendita.

continua …

Coralis insegna

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Diana Scanferla

E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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