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L’Antitrust multa Coop Italia per il famoso art. 62. Le cooperative ricorrono dal giudice: lesa la libertà d’impresa

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È scontro tra Coop e Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha comminato a Coop Italia e Centrale Adriatica una sanzione amministrativa pecuniaria di poco inferiore ai 50mila euro per aver violato l’articolo 62 della legge 1/2012 (vieta pratiche scorrette verso i fornitori) nei confronti del grossista agricolo Celox Trade di Cesena. Si tratta della prima violazione della legge 62. In estate, un’istruttoria a carico di Eurospin si era conclusa con l’archiviazione.

Coop ha reagito dichiarando illegittimo il provvedimento sanzionatorio e ha annunciato un ricorso urgente al giudice competente. Peraltro nel 2014 l’Antitrust ravvisò che Centrale Italiana (formata da Coop Italia, Sigma, Despar, Gartico e Discoverde) avesse raggiunto in alcuni mercati locali concentrazioni tali da ipotizzare una restrizione della concorrenza. Centrale Italiana decise l’autoscioglimento.

Nelle 35 pagine del provvedimento dell’Autorità, si spiega che le centrali acquisti chiedevano «una serie di condizioni contrattuali a carico del fornitore ingiustificatamente gravose, quali sconti sul prezzo di listino e compensi da riconoscere al distributore, non oggetto di negoziazione tra le parti». Inoltre, l’Antitrust rileva che «Centrale Adriatica, attraverso il drastico abbattimento degli ordini, ha cessato di fatto il rapporto con Celox Trade, in assenza di qualunque formale preavviso». Decisa la reazione di Coop che in una nota sostiene che è «un provvedimento che presenta gravi illegittimità per le carenze nella fase istruttoria, per l’assoluta genericità della motivazione e per la violazione del principio di contraddittorio». E ancora: «Il provvedimento Agcm lede i principi della libera concorrenza. Partendo dal singolo caso analizzato, infatti, si afferma che di per sè le dimensioni di impresa determinano uno squilibrio contrattuale e di conseguenza vengono considerati ingiustificatamente gravosi sconti che sono invece frutto di una libera negoziazione a cui un fornitore può decidere liberamente di aderire o no».

Opposto il giudizio espresso da Centromarca, l’associazione dell’industria di marca. Il presidente Luigi Bordoni, pur senza entrare nel merito della vicenza Coop-Celox, si dichiara colpito dallo spessore dell’analisi?e dall’articolazione delle considerazioni svolte dall’Autorità. «L’aspetto più rilevante del provvedimento dell’Antitrust – osserva Bordoni – sta nella necessità di assicurare comportamenti commerciali rigorosi e corretti. Si è andata affermando infatti la convinzione che la trasparenza e la piena correttezza dei rapporti tra i diversi operatori sia condizione di efficienza, a vantaggio quindi del sistema e del consumatore».

[Via ilsole24ore]

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