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Gruppo VéGé: “Ecco cosa offriamo al mercato!” Intervista esclusiva a Giorgio Santambrogio (2a Parte)

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Pubblichiamo oggi la seconda e ultima parte dell’intervista a Giorgio Santambrogio, dove ci spiega come VeGé concilia le esigenze dei diversi imprenditori-soci, ci parla dei progetti in corso e ci dà anticipazione di quelli futuri.

D. Ha anticipato durante il convegno di Fiera Marca che il marchio VéGé dovrebbe diventare alto di gamma. Qual è il vostro programma?

R. Il nostro marchio sta cambiando e diventerà, in generale, un “mainstream più”, che è ciò che la gente vuole. Non sarebbe possibile in tutte le categorie realizzare un “alto di gamma” e quindi diciamo che sarà un mainstream più.

D. Questo comporterà anche un restyling?

R. E’ in corso un rifacimento completo, sia del logo dell’insegna-endorser sia di tutti i prodotti. Inoltre avremo anche un nuovo logo per una nuova linea di prodotti tipici: Tipicamente Italiano. Si tratta di un Premium Italia che è destinato anche al mercato estero (Cina e America).

D. Come sostenete il budget d’impresa?

R. Rispetto ad altre organizzazioni, non compriamo i contratti pagandoli, ma li facciamo noi, insieme al partner Pam. Abbiamo così un doppio vantaggio: non dipendiamo da altri e quello che risparmiamo, fosse anche lo 0,1%, lo utilizziamo per coprire i costi di sede. Aicube poi, assicura la massima trasparenza in tutti i processi ed entro una settimana dalla firma di un contratto con un fornitore, il socio lo vede sulla piattaforma informatica, senza “strani” passaggi.

D. Quali altre peculiarità o richieste ricevete dai soci?

R. La tecnologia saggia, ad esempio, è gradita ai soci. VéGé ha sempre creduto nella volontà non demagogica ma reale di studiare attività promozionali per il cliente, il vero CRM insomma e con il progetto social, digital e beacon stiamo già puntando a questo.
Ad esempio, il nostro associato Gargiulo&Maiello sta utilizzando i beacon per capire le scelte dei consumatori nei suoi pdv di personal care. La carta fedeltà è un riconoscimento del cliente, ma oggi più che mai lo è il profilo Facebook, dove peraltro non siamo interessati ai like in sé, ma ai numeri veri che portano poi alla spesa e al negozio.
Non cadiamo nell’uso stolto della tecnologia di dare importanza ai numeri tal quali, il numero è prodromico alla vendita del prodotto, così come la carta era prodromica alle scelte dei consumatori.

D. Le promozioni sono sempre argomento difficile, come governate i tagli prezzo della MI in modo da non ledere l’MDD e far accettare il tutto a soci così diversi?

R. Non ho avuto difficoltà poiché sono costruite in base a studi di analytics, in base allo studio di stagionalità, alle proposte dell’industria e la negoziazione di una scontistica interessante. Il socio ha libertà di aderire o meno e di apporre alla vendita il prezzo che ritiene più corretto per il suo bacino d’utenza. Questo non crea problemi di cannibalizzazione con altri prodotti. Per la marca del distributore, forniamo un prezzo minimo, oltre il quale consigliamo di non scendere e lo sconto concordato: le parole obbligatorio e divieto non esistono nella nostra azienda.

D. Per quanto riguarda i servizi a negozio, cosa state offrendo?

R. Stiamo lavorando ad un nuovo progetto: un nuovo format VéGé che lanceremo nel 2017. Non posso anticipare nulla perché è solo in fase di studio, ma lanceremo un format nuovo ipertecnologico a cui dare insegna VéGé ritornando indietro di 57 anni. Anche questa sarà una proposta di sede con piena libertà di aderirvi o meno.
Tutto ciò anche in base a logiche di geointelligence che guideranno anche la localizzazione delle aperture, indicando una pletora smisurata di kpi’s, sia dal lato della domanda che dell’offerta.

Il Gruppo vuole proporsi, sempre più, con la formula di “società di consulenza del Retail” a favore dei propri soci, fornendo le soluzioni migliori possibili e rendendosi più attraente degli altri Gruppi con una netta demarcazione tra ciò che compete alla Sede, ciò che la Sede propone e quello che è di assoluta ed esaustiva pertinenza degli imprenditori. Crediamo, infatti, che una netta distinzione dei ruoli sia essenziale, come ci insegna la storia, le zone grigie sono pericolose e si insinuano sempre nelle commistioni.
La consulenza d’alto livello sarà però solo la ciliegina su una torta dalla solida base costituita da: pochi costi, piano promo che procura congrui compensi, contrattualistica d’eccellenza, in sostanza le condizioni base che maggiormente interessano agli imprenditori.

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Diana Scanferla

E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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