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L’eccedenza alimentare: la prevenzione passa dall’RFID

carne spreco

Nella distribuzione, il 49% dello spreco è dovuto alla data di scadenza.

La sensibilità del consumatore e delle istituzioni rispetto al fenomeno sta cambiando, così come quella dei Retailer, che date le continue pressioni sui margini e le vendite, non possono permettersi ulteriori perdite economiche. In particolar modo nel fenomeno della gestione degli sprechi alimentari dovute alla scadenza dei prodotti, in cui il Retailer investe molte risorse nelle procedure di controllo sul punto vendita.

Sebbene diverse catene Retail collaborino ormai da anni con associazioni no profit (Last Minute Market, Caritas, Banco Alimentare..), questo non basta per arginare il problema. Infatti, solo 60 mila tonnellate annue delle eccedenze alimentari (pari al 5% del totale), sono ridistribuite ad enti caritativi, mentre il restante 95% delle eccedenze presso i punti vendita è destinata allo smaltimento. (Fonte: “Dar da mangiare agli affamati”; P.Garrone, M.Melacini, A.Perego; Politecnico di Milano, 2012)
Diventa fondamentale prevenire le eccedenze alimentari sul punto vendita, senza dover arrivare a ridistribuirle. Infatti, una delle cause dello spreco è l’inefficienza nella gestione dei processi tra cui la gestione dei prodotti in scadenza. Secondo GS1 Italy, per avere una gestione efficiente della Supply Chain è necessario disporre di dati accurati in tempo reale che permettano una migliore gestione dell’inventario e quindi degli sprechi.

La lotta contro lo spreco alimentare: la soluzione è nell’RFID

Negli ultimi anni, un numero crescente di Retailer e brand di differenti settori, tra cui il Food, ha deciso di affidarsi alla tecnologia RFID per migliorare la visibilità del prodotto. La tecnologia RFID fornisce una visione precisa ed in tempo reale dell’inventario nel punto vendita, delle tempistiche di arrivo dei nuovi prodotti, di quando saranno a scaffale e della gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto, sino alla scadenza.

L’RFID può rappresentare per i Retailer che trattano referenze alimentari, una soluzione efficace per la gestione dei prodotti sul punto vendita, prevenendo le eccedenze alimentari, garantendo una maggiore disponibilità dei prodotti a scaffale, influenzando positivamente l’esperienza d’acquisto e le vendite, avendo il prodotto giusto, al momento giusto, nel posto giusto.

Infine, l’RFID può supportare i Retailer nella complessa gestione del ciclo di vita dei prodotti alimentari freschi, fornendo ed elaborando in tempo reale informazioni relative alla data di scadenza, abbattendo lo spreco, sia in termini di prodotto deperito, ma anche in termini di mancate vendite.

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