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Illy tra caffè e vino

illy tazzine

 Il Gruppo Illy, una solida storia e una profonda esperienza nel caffè, da qualche tempo ha allargato i suoi interessi con acquisizioni diverse: Domori (cioccolato, interamente controllata), Mastrojanni (vino, interamente controllata), Damman Frères (tè, di cui detiene il 77%), Betjeman & Barton (accessori da tè, di cui detiene il 50%), Agrimontana (pasticceria, di cui detiene il 50%) e Grom (gelati, di cui deteneva il 5%) da poco uscita da Gruppo, a seguito dell’acquisizione della restante quota da parte del Gruppo Unilever.
La diversificazione sembra aver fatto bene all’azienda che chiude lo scorso anno con un bilancio consolidato che supera abbondantemente i 400 milioni di euro e una crescita del 4,5% sull’anno precedente.
Il caffè rimane il core business dell’azienda sia per numeri, 391 milioni di euro, che per solidità. Malgrado  la maturità del settore, le capsule e nuovi mercati hanno dato straordinario impulso generando un fatturato complessivo intorno ai 150 milioni in Italia e circa 220 all’estero, le macchine da caffè contribuiscono inoltre con un fatturato di circa 21 milioni di euro. la crescita è positiva anche se non elevata come per gli altri brand in pieno sviluppo, ma ancora piccoli.

Illy fatturato_2014

Il 2015 si conferma anch’esso positivo e l’azienda non si ferma, ma persegue ora lo sviluppo e il consolidamento delle posizioni acquisite dai propri marchi, tramite partner e distributori internazionali.
Damman Frères e Betjeman & Barton sono francesi e, oltre alle loro boutique e sale da tè monomarca, offrono già una buona possibilità per corners con prodotti del Gruppo. Pare che queste sperimentazioni abbiano un buon riscontro, tanto che l’azienda ha recentemente dichiarato di voler potenziare la diffusione dei propri prodotti e non solo tramite corner ma anche con negozi sia monomarca e multimarca, dove saranno inseriti tutti i prodotti del Gruppo.

Illy Damman Frères parigi 2
Inoltre, ha anche aggiunto di puntare a raggiungere, per tè e cioccolato, lo stesso livello di giro d’affari del caffè. Questo, secondo le recenti dichiarazioni di Riccardo Illy, le consentirebbe di ottenere le risorse necessarie per potenziare il business del vino attraverso nuove acquisizioni in diverse aree dal Piemonte alla Francia, cogliendo ogni eventuale opportunità. Il settore del vino è per Illy un progetto a lungo termine, rappresentando una buona diversificazione di portafoglio e offrendo buone opportunità di ricavi. Il settore è infatti in crescita e vive un momento di interesse internazionale.
Anche qui l’export è essenziale (coinvolge il 60% della produzione nazionale) e l’azienda punta molto sui principali mercati di sbocco (Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Svizzera) ma anche su tutti i potenzialmente nuovi, in quanto la diversificazione controbilancia l’instabilità (vedi Russia, mercato importante che tornerà a crescere ma al momento un po’ in stallo).
Il progetto globale del Gruppo è quindi un progetto di sviluppo, che tende a diminuire l’indebitamento e progressivamente ad autosostenersi tramite i ricavi delle varie divisioni, un progetto ambizioso, solido e ben studiato che può portare l’azienda lontano.

 illy negozio Illy Betjeman & Barton singapore

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Diana Scanferla

E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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