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Black Friday 2015: l’anno del definitivo cambio delle abitudini del consumatore. Ecco quali

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La sorpresa è stata la diffusione anche in Italia di questo evento tutto americano, ed in effetti alcune catene, soprattutto nel mondo Retail No Food, hanno dato al consumatore una ulteriore occasione per fare acquisti vantaggiosi cercando di creare traffico ulteriore presso le proprie strutture.

Ma la vera novità, che la storia deve registrare, è che l’evento si sta spostando dalle ore passate in fila davanti ai negozi al PC per fare acquisti online.

Passiamo ai dati: secondo la società di ricerca americana ShopperTrak le vendite nei negozi al dettaglio su Venerdì nero sono scese dai $ 11.600.000.000 nel 2014 ai $ 10.400.000.000 nel 2015.

Da sottolineare che anche le vendite del giorno del Ringraziamento sono scese dai poco più di $ 2 miliardi a $ 1,8 miliardi.

ShopperTrak registra le transazioni di 1.200 strutture dai fatturati rilevanti, tra cui Grandi Magazzini e centri commerciali negli Stati Uniti e all’estero ma le loro cifre non includono l’e-commerce.

Ed infatti la principale ragione del declino del fatturato è dato dall’aumento dello shopping online, come gli americani cacciano giù per il loro smartphone, tablet e computer.

Non solo, un altro fattore chiave del calo è che molti rivenditori hanno offerto occasioni di acquisto rilevanti (promozioni) molto prima del giorno del Ringraziamento, proprio per limitare l’impatto del Black Friday.

Eppure, la maggior parte degli analisti sanno che le vendite natalizie di quest’anno avranno una forte crescita rispetto allo scorso anno. Gli americani stanno iniziando a vedere i primi segni di aumenti salariali, l’occupazione cresce già dallo scorso anno, ed i bassi prezzi del gas danno più potere di acquisto ai consumatori.

I rivenditori online hanno bombardato i clienti con sconti via email per settimane. Le vendite online sono cresciute del 14,3 per cento nel Black Friday rispetto allo scorso anno, secondo Adobe, che ha seguito l’attività su 4.500 siti web di vendita al dettaglio.

Le promozioni via e-mail sono cresciute del 25 per cento in più rispetto al 2014.

Chris Christopher, direttore di economia dei consumatori della società di consulenza IHS, prevede che le vendite festività natalizie e-commerce cresceranno del 11,7 per cento quest’anno a circa $ 95.000.000.000, crescendo si un 10,9 per cento sullo scorso anno. IHS considera la stagione dello shopping natalizio aperta dal Black Friday al capodanno.

IHS prevede che nel complesso, circa $ 1 ogni 7 $ di vendite dello shopping natalizio, si verificheranno online quest’anno.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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