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La Gdo ringrazia l’Expo per la crescita del 2015

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L’effetto Expo sul fatturato della distribuzione moderna si è sentito ed è stato anche parecchio forte. Se alla fine di settembre le vendite della Gdo potevano mostrare un piccolo progresso (+0,1%) rispetto al 2014 era solo grazie all’apporto della città di Milano che, a sua volta, ha beneficiato degli acquisti dei turisti attirati dall’esposizione universale. Secondo i dati raccolti da Nielsen senza Expo l’andamento dei primi otto mesi dell’anno sarebbe stato piatto e la Gdo sarebbe ancora in attesa di festeggiare la svolta attesa da ormai sette anni. Sempre in base ai dati raccolti dalla società di analisi, la Lombardia senza Milano sarebbe cresciuta solo dello 0,7% contro il +0,9% effettivamente fatto registrare e il Nord-ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria) si sarebbe dovuto accontentare di un progresso dello 0,4% (invece che dello 0,6%).

Per capire appieno l’effetto Expo bisogna però guardare al solo periodo maggio-settembre (l’evento è iniziato il 1 maggio e si è chiuso il 31 ottobre ma il bilancio completo del mese che si è appena chiuso non è ancora disponibile). Ebbene, nei cinque mesi il largo consumo confezionato (escludendo quindi il peso variabile e il no-food) ha mostrato un balzo di ben il 7,7% nella città di Milano, nella Lombardia il rialzo è stato del 4,5% (senza Milano ci si sarebbe fermati al 3,9%) e nel Nord-ovest del 4,1% (+3,6% senza Milano).
Andando ad analizzare in maniera più approfondita le singole categorie merceologiche emerge in modo ancora più chiaro il contributo dato dai turisti arrivati a Milano da ogni parte del mondo. Le vendite di acqua non gasata sono cresciute del 28,8% nella città di Milano, contro il +21,5% fatto registrare dall’intero Nord-ovest, balzo dovuto all’estate particolarmente calda (anche l’acqua gassata ha mostrato variazioni analoghe). Le birre alcoliche hanno evidenziato un progresso del 14,5% a Milano, contro il 12,2 del Nord-ovest.

Al di fuori del comparto bevande spicca la performance dei primi piatti pronti, le cui vendite sono cresciute del 44,3% a Milano (e del 28,6% nel Nord-ovest), e anche gli altri piatti pronti sono stati acquistati a man bassa: +57,5% a Milano e +41,7% nel Nord-ovest. Nel capoluogo lombardo hanno poi riscosso grande successo che nel resto del Nord-ovest hanno fatto fatica a mantenere le vendite del 2014. I dentifrici sono cresciuti del 5,8% a Milano, mentre sono sostanzialmente rimasti piatti nel Nord-ovest (+0,1%) e lo stesso discorso vale per la Cola: +2,8% a Milano e +0,9% nel Nord-ovest.

Per avere una controprova dell’effetto Expo sarà ora molto interessante monitorare l’andamento delle vendite a Milano a partire dal 1 novembre. Che la differenza fra il Nord-ovest e il resto d’Italia sia destinata a ridursi è certo; la vera domanda è di quanto.

[via repubblica.it]

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