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Ecor: i 5 fattori per un modello business win-win

Ecor De Nardi 2

Creare un modello di business retail vincente è tema sempre attuale.
Sarà quello di Ecor? Contemporaneo, in linea con le aspettative dei consumatori e sempre più popolare nel prossimo futuro.

Gli inerti rapporti: produttore – retailer – consumatore oggi vacillano. L’inasprimento delle negoziazioni commerciali da un lato, che portano al calo della qualità o all’infedeltà della fornitura, Il sempre maggiore bisogno di sapere di gran parte dei consumatori dall’altra, non trovano più la loro corretta e naturale traduzione in soddisfazione.

E’ tempo quindi di andare oltre ed evolvere il business a una più ampia relazione sia con i produttori sia con il consumatore. NaturaSì, da questo punto di vista, è sempre stato un po’ più avanti degli altri. Da sempre, infatti, si sono preoccupati di raccontare i prodotti, le provenienze e gli ingredienti a causa di intolleranze, allergie, stili di vita e molto altro alla base delle richieste dei loro clienti.
Oggi il consumatore è più evoluto e appoggia la nostra filiera dei valori aziendali, ne ha fiducia” dice Gianluca De Nardi (Retail Training Manager Ecor NaturaSì ) e, aggiungiamo noi, comincia a chiedere, anche agli altri player di mercato, le stesse informazioni e cura dei prodotti.

In effetti, la crescita dell’azienda del 20% ogni anno conferma che il gradimento si basa su più aspetti che l’insegna cura ed è prova che il consumatore rimane fedele e si conquistano nuovi clienti.

Sviluppare profitto, ma anche felicità di tutte le parti coinvolte, non è facile, ma è la sfida insita nei valori aziendali” come ci spiega De Nardi e aggiunge “Per questo abbiamo individuato cinque punti di forza”, che a onor del vero sono applicabili ad ogni modello business del retail, “e le condividiamo volentieri”.

1. Il primo concetto è la consapevolezza
Il nostro ideale è offrire un prodotto “bello e buono”. Chi lavora con un ideale in genere ha successo. È il caso di Google il cui obiettivo iniziale era esprimere il vero e la diffusione del sapere li ha poi premiati. Oppure il caso di Olivetti con la mitica Lettera 32 progettata dall’architetto e designer Marcello Nizzoli. Oppure di Cucinelli il cui motto è sempre stato “la bellezza salverà il mondo” frase di Dostoevskij, con la trasposizione di, non solo produrre capi belli ma anche rendere molto bello il luogo di lavoro. Questo porta le persone a essere felici e più produttive e in sintonia con gli obiettivi aziendali.

2. mettersi nei panni del cliente
altruismo” chiamiamo la virtù che più dobbiamo utilizzare con il cliente. Ogni relazione economica lo è. Il cliente è sempre stato visto come difficile, con questi nuovi occhi diventa un’occasione. Capire le sue esigenze, preferenze, renderlo soddisfatto e quindi fidelizzarlo, passa anche dal dover mollare tutto quel che si sta facendo per rispondere alle sue domande o accompagnarlo allo scaffale.

3. coinvolgimento di tutta la filiera
Questo è un vero fattore di successo. Ai fornitori diamo il giusto prezzo, garantendoci così il miglior servizio, che riportiamo direttamente ai nostri clienti finali.
Spesso chiediamo ai nostri collaboratori di cosa hanno bisogno più di quanto vogliono essere pagati, perché vogliamo aiutarli a essere efficienti. Non c’è solo l’acquisto ma anche la condivisione di idee volte a rafforzare il business di entrambi. Il concetto sottostante è che la missione non è solo tua ma anche degli altri così passa in secondo piano il valore economico, a fronte dell’efficacia di risultato. Il nostro esempio sono gli eventi creati per avvicinare produttore e consumatore: “seminare il futuro” e “adotta una zolla”.
Il primo è volto a creare comunità attorno a una missione e il secondo a finanziare gli agricoltori, oltre che a fare cultura.

4. come divulgare
Molti falliscono poiché utilizzano il monologo tramite report e belle parole. Oggi è tempo di dialogo e un modello di business efficace deve volgere al coinvolgimento attivo di tutta la filiera.

5. dove e quando
La consapevolezza del qui e ora è l’ultimo fattore di successo di questo modello di business, molto importante giacché si riferisce all’ascolto. A volte le aziende puntano alla comunicazione in tutte le sue forme, ma non si fermano un solo momento ad ascoltare il cliente perdendolo.
Occorre prestare attenzione al cliente come opportunità di relazione, fonte di informazioni e spinta all’innovazione.

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Diana Scanferla

E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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