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5 cose da sapere per chi vuole esportare in Cina

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La Cina è un gigante che, dopo gli anni dell’oscurantismo maoista, da Deng Xiao Ping in poi si è aperto al mondo e quindi ai mercati mondiali. Dopo essere entrata nel WTO nel 2001, a distanza di soli 15 anni presenta un enorme potenziale che va esplorato. Però l’errore che facciamo noi italiani, da provinciali quali siamo, e di approdare a quel mercato con una mentalità italiana o, nella migliore delle ipotesi, con quella di chi ha esperienza di vendita in Nord Europa.

Nulla a che vedere.

Oggi parleremo delle abitudini che stanno crescendo nella società cinese più progredita, ovvero quella che coinvolge le 25 città di fascia 1,2,3 con più di 7-10 milioni di abitanti.

Il cambiamento degli stili di vita sta portando quello che viene denominato “Out of Home” (OOH) ad essere un mercato sempre più importante. I residenti nelle grandi città spendono in media 60-90 minuti ogni giorno per muoversi al lavoro, e di conseguenza spendono più tempo per godersi l’intrattenimento fuori casa, portando le opportunità di vendita verso le categorie di prodotti come bevande e snack.

Un interessante articolo uscito sull’eminente portale “Kantar Worldpanel” rivela cinque idee chiave relative al mercato OOH in Cina.

1: Vengono spesi sempre più soldi fuori casa verso le categorie di bevande e snack. Si stima che l’OOH commerciale potrebbe valere fino a 220 miliardi di euro all’anno nelle 27 principali città della Cina. Dal momento che le persone stanno spendendo sempre più tempo fuori casa, ci si potrebbe aspettare un’ulteriore crescita nei prossimi anni.

2: La maggior parte dei marketers ora concentrano la loro attenzione sui post-90s consumatori. Post ’90 i consumatori tendono ad acquistare molto spesso, ma con una bassa spesa per ogni viaggio. Tuttavia, con l’età, acquistano meno spesso, ma tendono a spendere di più in ogni occasione.

3: La compagnia è una abitudine tradizionale in Cina. Il 39% dello shopping OOH è realizzato in compagnia. La categoria della birra è molto apprezzata per condividere momenti in compagnia.  Tra tutte le principali marche di birra oggi la piu famosa e’ la Qingdao, ma anche Heineken si sta affermando. Il cioccolato è un’altra categoria con un alto livello di condivisione di occasioni.

4: Il Convenience store (CVS) è un canale fondamentale per gli acquisti OOH. Nel 1 ° trimestre 2015, CVS già attirato il 90% della popolazione in 27 città top della popolazione, con una frequenza media di acquisto di 10 volte. Tra il 2003 e il 2013, il numero di CVS è cresciuto da 3.285 negozi a 23,725 negozi. Possiamo aspettarci che la crescita continui con il canale in espansione per più città.

5: Snickers è uno dei marchi di cioccolato che mostrano forte performance nel mercato fuori casa rispetto al mercato in casa. Quando viene chiesto il motivo per cui i clienti hanno scelto Snickers viene risposto che è un marchio che fa status.

Il mercato cinese va dunque affrontato tenendo presenti questi aspetti e valutando quali possono essere i partners opportuni affinchè si possa arrivare  dare la giusta soddisfazione a quello stereotipo di consumatore, così lontano ma così potente.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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