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Unioncamere, +2,2% vendite gdo nel primo semestre

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Ulteriori conferme della ripresa delle vendite di supermercati ed ipermercati nel primo semestre dell’anno. I dati dell’Osservatorio Prezzi e mercati di Unioncamere segnalano per la Grande distribuzione organizzata un aumento delle vendite del +2,2% su base annua. La Gdo nel suo complesso aveva chiuso i bilanci 2013-2014 con perdite dell’ordine dello 0,2 e 0,4%. L’incremento del fatturato si deve unicamente all’aumento dei volumi di vendita (+2,1% anno su anno), per di più in una fase nella quale la pressione promozionale, pari oggi al 28,2%, si è lievemente ridotta rispetto allo stesso periodo del 2014. Vendite Flash 2.0, la rilevazione effettuata analizzando i dati degli scanner di iper e supermercati, evidenzia però che il recupero delle vendite al dettaglio parte dal Nord e dal Centro, mentre il Mezzogiorno ancora fatica a tenere il passo. Il calo dei consumi alimentari si è concentrato negli anni della crisi tutto al Sud: negli ultimi cinque anni i volumi di generi alimentari venduti hanno registrato variazioni comprese tra il +2,3% del Nord Ovest ed il -9,3% di Sud e Isole.

Se le scelte di acquisto alimentare degli italiani del 2015 continuano ad essere fortemente improntate al rispetto della dieta mediterranea, scrive Unioncamere in una nota, nella composizione della dispensa casalinga l’attenzione al cibo inteso come bene si accentua. Nei sacchetti della spesa, quindi, finiscono di più frutta e verdura e prodotti del largo consumo confezionato (a scadenza definita, come ad esempio i surgelati o il fresco sottovuoto). Questi nuovi consumatori più attenti e responsabili premiano, con i loro acquisti, le ampie disponibilità di prodotto e la vicinanza alle abitazioni dei supermercati, in cui le quantità vendute negli ultimi 5 anni sono aumentate del +3,1%, a svantaggio degli ipermercati (-11,8%). Su questo formato di vendita, però, ha inciso anche la crisi, oramai strutturale, della vendita di prodotti per la cura della persona e della casa, determinata dalla forte concorrenza dei sempre più diffusi negozi specializzati.

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