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La crisi non fa male a tutti: i numeri di Eurospin lo dimostrano

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La crisi fa bene ad Eurospin, anzi sulla crisi finanziaria delle famiglie italiane la catena discount ha costruito un bel pezzo delle sue fortune. Dall’inizio della crisi, nel 2008, il fatturato è raddoppiato da 2,2 a 4,1 miliardi. Non solo: la redditività è talmente alta che la società è diventata una sorta di banca con 424 milioni di liquidità e un patrimonio netto di 837 milioni.

Qual è la formula del successo di Eurospin? L’azienda è muta, ma si sa che la catena low cost punta su un’assortimento contenuto di prodotti, molto convenienti, in strutture spartane e nelle periferie delle città. Una filosofia per molti versi diversa da quella di soft discount della tedesca Lidl, suo principale concorrente, che offre anche diversi brand, una gamma di prodotti più ampia, cura molto la panetteria e anche l’arredo del negozio.

Il gruppo veronese si articola in cinque società operative: Tirrenica, Lazio, Puglia, Sicilia ed Eurospin Eko Slovenia. Conta su oltre mille negozi tra Italia e Slovenia, 6.700 addetti e nel bilancio consolidati 2014 vanta immobili e terreni per 862 milioni che sfiorano un miliardo con impianti e attrezzature. EurospinL’obiettivo di Eurospin è di acquistare immobili da destinare alla vendita in ogni comune d’Italia e della Slovenia.
La catena low cost ha quattro soci con quote del 25%: Dettaglianti alimentari organizzati, Shop, Vega e Migross.

Nel 2014 i ricavi consolidati di Eurospin sono stati di 4,12 miliardi (3,87 miliardi l’esercizio precedente), un Mol di 272 milioni (257), con un utile netto di 146 milioni (139).

[Via IlSole24Ore]

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