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Buoni pasto: solo quelli cartacei possono ancora essere usati al supermercato, mentre quelli elettronici no. Le nuove regole

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I buoni pasto da oggi subiranno un’importante evoluzione, con l’introduzione di quelli elettronici. Ecco le principali novità e differenze tra le due tipologie.

In particolare viene previsto che i buoni pasto elettronici valgono per un importo massimo di sette euro al giorno, e potranno essere usati solo nelle giornate dove si lavora.

Quindi per fare la spesa non si potranno usare più esemplari di quelli elettronici, mentre l’utilizzo proseguirà come sempre per quelli cartacei. L’introduzione dei ticket elettronici consentirà di controllare se il loro utilizzo andrà oltre il limite consentito, e questo controllo sarà molto semplice vista la loro tracciabilità.

Se si usano i buoni pasto elettronici per un importo che va oltre i sette euro questa somma eccedente verrà interamente tassata, inoltre i lavoratori che ne avranno diritto non potranno venderli ne cercare di convertirli con quelli cartacei. Il vantaggio dei ticket elettronici rispetto a quelli cartacei sta nell’importo che viene loro riconosciuto: infatti mentre quelli elettronici hanno un importo di sette euro, quelli cartacei rimangono fermi a 5, 29 euro. Il Governo sta cercando di incentivare l’utilizzo dei ticket elettronici per diversi motivi: un primo motivo è quello visto in precedenza (fattore della tracciabilità); un altro fattore positivo è che si riduce di molto la burocrazia legata ai buoni pasto, si riducono anche i costi legati all’emissione dei buoni pasto cartacei e la procedura di riconoscimento dei buoni pasto ai lavoratori diventa molto più semplice.

I buoni pasto elettronici saranno riconosciuti anche a coloro che lavorano con forme contrattuali precarie, inoltre per averne diritto le aziende dovranno provvedere a segnalare coloro che li richiedono.

Questa novità inoltre sarà valida anche per i dipendenti pubblici: si tratta di un’ottima notizia per la pubblica amministrazione, visto che in questo modo si potranno ridurre i costi legati al personale e anche qui avere un notevole taglio nell’ambito della burocrazia. Inoltre dal 2016 le agevolazioni fiscali legate all’utilizzo dei buoni pasti elettronici potrebbero addirittura aumentare.

Inoltre i buoni pasto potranno essere ricaricati direttamente su internet dal soggetto interessato: un’ulteriore vantaggio per i lavoratori che non dovranno perdere tempo per ottenerne di nuovi come invece accade per quelli cartacei.

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  1. anonimo

    Buon giorno
    So di commentare in ritardo, volevo vedere se ci srebbero stati cambiamenti nell’incasso dei ticket. Perchè dico questo ? Pechè io lavoro in un supermercato a Roma come cassiera e noi prendiamo sia i ticket elettronici che quelli cartacei .
    70% della spesa deve essere alimentare e il resto no se si superano questi 70% l’intero importo può essere pagato in ticket. Il risultato è che vengono a fare la spesa quasi escluisivamente con quelli . Con 13 anni di esperienza su questo posso dire che se nn c’è un obbligo per legge per le aziende di convertire i buoni pasto cartacei in elettroni all’azienda che usufruisce di tale servizi e quella che emette e incassa che gliene viene a fare questa conversione ? I ticket elettronici sono ancora pochi mentre quelli cartacei sono la maggioranza. Allora x adesso mi sembra discriminatorio. A noi allo stato attuale non è stato comunicato niente e continuiamo a incassare i ticket come prima . E allora cosa volevano fare porre un freno all’uso indiscriminato o cosa ? Perchè se non controllano quelli cartacei non vanno da nessuna parte….

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