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Un nuovo modello di Business per l’Export dei prodotti a marchio di alcuni Retailers italiani

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Confcooperative è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza, tutela e vigilanza del movimento cooperativo italiano e delle imprese sociali. Vi aderiscono 20.000 cooperative, con oltre 3,2 milioni di soci e 550mila persone occupate, è una importante fetta della produzione del nostro Paese alla quale appartengono, nel caso del mondo del FOOD, sia aziende di produzione che di distribuzione. Food Retail Italia è la società che, attraverso diversi Retailer italiani tra cui Sigma Supermercati nel mercato nord europeo, ha costruito un vero progetto di sistema all’interno delle appartenenti alla Confederazione creando un format dove la ristorazione rappresenta lo strumento di divulgazione di tutto ciò che è Italia all’estero, accessibile a tutti, con un concetto che abbiamo visto emergere, in questi ultimi anni, attraverso varie formule: da Eataly alle librerie con caffetteria, ovvero di un concept dove la ristorazione funge da attrazione e catalizzatore per le vendite dei prodotti made in Italy.

Noi scommettiamo questa sarà la sfida vincente per sviluppare quel potenziale attualmente inespresso.

Ne ha parlato il dott. Meneghini, ideatore e curatore del progetto, in un interessante intervento al convegno organizzato da Shop2015 a TuttoFood.

 

L’IDEA

“Siamo considerati delle eccellenze e noi stessi ci consideriamo tali, ma non siamo mai riusciti a esportare un Iper o un Super all’estero, come hanno fatto altre catene straniere in Italia es. Carrefour, Auchan, Lidl – ha spiegato Meneghini - inoltre, il business, all’estero, derivato dall’Italian Sounding ha un valore di fatturato pari al doppio del reale export.”

Come mai? Pugliese lo spiega come miopia del retail nazionale, ma forse c’è di più - ci dice Meneghini, che aggiunge - Lidl è entrata come organizzazione tedesca ma senza la cultura gastronomica del suo Paese, infatti offre molti prodotti italiani elaborati da aziende italiane. Pensare il contrario, cioè a un’organizzazione italiana che propone all’estero prodotti stranieri, probabilmente non funzionerebbe, poiché tutti si aspettano i nostri prodotti, ma questo concetto mal si sposa con tutto l’assortimento di un’intera catena.

Ecco che noi, con il supporto di una grande Confederazione, abbiamo pensato a una soluzione diversa

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Diana Scanferla

E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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